Onstage
Gianna Nannini Roma 2018 scaletta foto concerto 10 aprile

La festa di Roma ha la sua regina ed è Gianna Nannini

Dave Grohl ha fatto scuola. Per nulla fiaccata dalla caduta di qualche giorno fa che le ha costretto la gamba sinistra in un tutore, Gianna Nannini si presenta sul palco del Palalottomatica di Roma sopra un trono rosso e dorato, perfettamente in tinta con la città in cui fa tappa il suo tour. Un escamotage perfetto per tenere in piedi -ops- uno show serratissimo e, in fondo, renderle anche giustizia dopo quarant’anni di carriera. Gianna è la regina indiscussa del rock italiano, ancora oggi inimitabile nel suo modo di porsi e conquistare il palco. Persino da seduta per il 95% del concerto.

Anzi, Gianna Nannini meglio di Dave Grohl e non lo diciamo per campanilismo. Laddove il leader dei Foo Fighters ha costruito la comunicazione di un intero tour su un trono di spade, Gianna della sua particolare seduta non ha parlato molto: quella è la scenografia che fa parte dello show. Conta come si reagisce ad un imprevisto, contano le canzoni, conta la gente che affolla il palazzetto, conta che lo spettacolo deve andare sempre avanti con la testardaggine tutta personale della cantautrice senese. E ai fan di Roma ha regalato un concerto tiratissimo, esplosivo in molti punti, completamente dedicato a loro (e non è così scontato di questi tempi), con tanto di ripescaggi di canzoni inaspettate come Contaminata, una delle meno conosciute ma delle più belle.

Il pubblico è molto variegato ed è bellissimo vedere tanti genitori e figli insieme, delle età più disparate, segno che Gianna Nannini continua a conquistare gente che affianca i fan dei suoi esordi: il passaggio generazionale si livella con la musica. L’apertura è affidata ai brani del nuovo album Amore gigante, ma la scaletta lascia moltissimo spazio alle canzoni più celebri, i grandi classici che hanno consegnato Gianna Nannini alla storia della musica italiana. Intelligentemente, gli arrangiamenti hanno rinfrescato brani bomba come Profumo, Amandoti e Fotoromanza, e la band partecipa attivamente allo show. Una menzione speciale all’energico e metronomico batterista Moritz Muller, una macchina da guerra di ritmo ed energia, ma tutta la band è di altissimo livello.

Nemmeno l’immobilità forzata può contenere Gianna Nannini, che dal trono esprime tutta la passionalità dei suoi show dal vivo. Non sta ferma un attimo. Ogni tanto un solerte tecnico le allunga le stampelle sulle quali si issa per cantare in piedi, ma spesso Gianna le lancia via, presa dalla foga dell’esibizione; salvo poi ringraziare il tecnico stringendogli la mano, quasi a scusarsi per costringerlo a starle dietro. L’umanità di Gianna Nannini viene fuori tutta dai piccoli particolari che tengono insieme il meccanismo ben oliato del tour: la gamba offesa è un dettaglio, tanto che l’ha trasformato in un elemento dello show e ne approfitta per farsi portare dentro e fuori a braccia, scherzandoci su.

C’è un regalo speciale da fare, però, e intreccia le storie della musica con quelle del calcio, spesso inscindibili in una città come Roma. Mentre in zona Eur va in scena l’amore gigante di Gianna Nannini, allo stadio la Roma stende il Barcellona e conquista il passaggio in semifinale di Champions League. Gianna lo aveva ammesso ad inizio concerto: questa sera lei tiene per la Lupa. E appena dopo Latin Lover, che chiude la prima parte di scaletta, annuncia il risultato della partita: 3 a 0 all’Olimpico. Il Palalottomatica esplode. E così, su un piede e mezzo, Gianna decide di omaggiare la squadra vincente: “Vorrei cantare Roma capoccia con voi” esordisce tra gli applausi “però lo voglio fare con la maglietta giusta”. E indossa la maglia di Totti col numero 10 sulla schiena: trionfo. Il coro sulla canzone di Antonello Venditti parte in automatico, seguito da un ulteriore regalo che stravolge la scaletta definitivamente: Un’estate italiana, l’inno ai mondiali di Italia 90, in un tripudio di luci tricolori. “La Roma ha vinto ed è come se avesse vinto l’Italia” commenta Gianna con un sorriso. Il saluto finale, tra gli applausi di ringraziamento, è con la delicatissima Aria. La Roma ha vinto. E la sua lupa vincente, stasera, è stata Gianna Nannini.

Gianna Nannini scaletta Roma 2018, tutte le canzoni

Fenomenale
Cinema
Piccoli particolari
I maschi
Ragazzo dell’Europa
Fotoromanza
Ogni tanto
Profumo
Pensami
Io
Amandoti
(cover CCCP)
Sei nell’anima
Sabbie mobili
Notti senza cuore
Contaminata
America
Bello e impossibile
Latin Lover

Roma capoccia (cover Antonello Venditti)
Un’estate italiana
Meravigliosa creatura
Amore gigante
Aria

Gianna Nannini Roma 2018, le foto del concerto del 10 aprile

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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