Onstage
guns-n-roses-firenze-rocks-2018-foto

Il racconto del concerto dei Guns N’ Roses a Firenze Rocks

Bagno di folla assoluto per i Guns N’ Roses, attesi dominatori della seconda giornata di un Firenze Rocks 2018 che si avvia ora verso un weekend all’insegna dell’heavy metal.

70mila persone attendono l’inizio del concerto di Axl e compagni, che partono a velocità incontrollata intorno alle 20:15, con infuocate versioni di It’s So Easy e Mr. Brownstone. Col sole stampato in faccia, Mr. Rose si impossessa immediatamente della folla. Slash e Duff sfoderano grinta e attitudine sull’inno Welcome To The Jungle e nella successiva (e sempre troppo sottovalutata) Double Talkin’ Jive. Picco assoluto quando fiammate ed esplosioni introducono la cover dei Wings Live and Let Die, con Axl in grande spolvero.

firenze-rocks-2018-pubblico
Foto di Francesco Prandoni

Fino a You Could Be Mine una delle rockstar più grandi di ogni tempo (Axl Rose, evidentemente) non si risparmia: aggredisce e graffia con intensità anche su Shadow Of Your Love, pezzo recuperato dalle registrazioni pre-Guns (quando esistevano ancora gli Hollywood Rose) del 1986. Si rallenta il ritmo, fino a quel momento veramente indemoniato, con la meravigliosa Civil War e il giusto spazio concesso a Slash. Sweet Child O’ Mine, nonostante faccia correre sotto il palco anche gli addetti alla croce rossa, non è eseguita in maniera impeccabile. Inizia una fase discendente, con molte cover e una versione di Coma non entusiasmante.

Una sentitissima Black Hole Sun, dedicata al compianto Chris Cornell, e un’emozionante November Rain spazzano via le perplessità di poco prima: Axl ha tirato il fiato e la fatica sembra scomparire su Nightrain, che costringe i fan a dar fondo alle ultime energie rimaste loro al termine di una lunghissima giornata. Il bis è di quelli che non si dimenticano, grazie a Patience e a una versione di Paradise City in cui i fuochi d’artificio illuminano a giorno la Visarno Arena.

Un concerto godibile, coinvolgente e con qualche piccola (ma più che giustificabile) sbavatura, ha confermato come il nome Guns N’ Roses sia ancora nel 2018 garanzia di successo. La band si diverte e suona per oltre tre ore con naturalezza, giocando d’esperienza dove necessario e dando al pubblico esattamente ciò che esso desidera. Axl, dopo quasi tre anni di tour coi Guns e una fortunata parentesi insieme ad Angus Young negli AC/DC, accusa nella seconda parte di set l’inevitabile stanchezza. Ma si difende, respira e contrattacca, portando a casa un’esibizione da 7 pieno.

Se Imola ci aveva sconvolto in positivo, lasciandoci increduli di fronte alla meraviglia a cui avevamo assistito e ansiosi di rivedere la band al più presto, dopo Firenze abbiamo la certezza che i Guns con Axl, Slash e Duff abbiano effettivamente riaperto un capitolo che si era bruscamente chiuso troppo presto. Il loro spettacolo è ancora oggi uno dei migliori a cui è possibile assistere, anche se suonare per tre ore a questi ritmi è forse eccessivo anche per i pur generosissimi GnR attuali.

Guns N’ Roses Firenze Rocks 2018, la scaletta del concerto

It’s So Easy
Mr. Brownstone
Chinese Democracy
Welcome to the Jungle
Double Talkin’ Jive
Better
Estranged
Live and Let Die
(Wings)
Slither (Velvet Revolver)
Rocket Queen
Shadow of Your Love (Hollywood Rose)
You Could Be Mine
Attitude (Misfits)
This I Love
Civil War
Slash Guitar Solo
Speak Softly Love
(Il Padrino, Nino Rota cover)
Sweet Child O’ Mine
Wichita Lineman (Jimmy Webb)
Coma
Wish You Were Here
(Pink Floyd)
November Rain
Black Hole Sun
(Soundgarden)
Knockin’ on Heaven’s Door (Bob Dylan)
Nightrain
Patience
Yesterdays
The Seeker
(The Who)
Paradise City

Altri articoli su questo concerto

Jacopo Casati

Foto di Elena Di Vincenzo

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI