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Harry Styles espugna il Forum: stoffa da star e sorrisi sornioni

Harry Styles torna nel capoluogo lombardo dopo la breve sosta all’Alcatraz a novembre: stavolta ad accoglierlo è infatti il Forum di Assago, una piazza che non definiremmo più impegnativa, ma sicuramente diversa, soprattutto come contenitore dei brani dell’album di debutto (omonimo).

Harry, infatti, non ha molte canzoni a disposizione per cui presenta una setlist fondamentalmente invariata: a cambiare è – inutile dirlo – la potenza del pubblico e, in generale, l’atmosfera del suo live, meno intimo e decisamente più pop.

Il Forum è infatti pienissimo: a riempirlo ci sono, per lo più, famiglie e adolescenti, con il foglio giallo della fan action già tra le mani strette e cartelloni che mostrano spassionate dichiarazioni d’amore e di fedeltà imperitura. Harry, dal canto suo, ricambia con una scenografia d’impatto ma non eccessiva e un abito da grandi occasioni. Sorride scanzonato, spesso si prende bonariamente gioco dei suoi fan, storpiando la lingua italiana e qualche nome proprio. Il carisma dello showman e della grande star, del resto, già gli appartiene anche se sembra – al momento – sospeso tra la fine degli anni con gli One Direction e la nuova carriera da solista.

Vanno, però, prima precisati un paio di elementi: Harry ha tra le mani un album apprezzatissimo dalla critica, diverso per sonorità e intenzioni dall’atmosfera “da boyband” che il cantautore si porta dietro come bagaglio aggiunto. È un bagaglio che pesa (se è un bene o un male, lo valuteremo) perché il pubblico del Forum è – di fatto – fortemente teen, trascinato dal potere ipnotico di quelli che un tempo erano gli amatissimi One Direction e ora deciso a seguire i propri idoli dopo la separazione.

Le canzoni di Harry, invece, sono uscite da quella bolla di pop fine a se stesso e non era così scontato che il target del cantautore restasse invariato (prevedibile, quello sì). Il Forum, più dell’Alcatraz, ha reso evidente questa fase di transizione artistica di Harry, che a dire il vero non sembra crucciarsi e sul palco ringrazia più volte il suo devoto pubblico e se la gode, sostenuto dalle urla (a dir poco fragorose) dei suoi fan, che spesso sovrastano la musica della band e le parole delle canzoni. Harry se ne stupisce, ma nello stesso tempo sembra nutrirsi di questo entusiasmo incondizionato, sfoggiando un atteggiamento fin troppo consapevole e a tratti – lo diciamo bonariamente – persino piacione.

L’acustica del tempio della musica indoor, inoltre, non lo premia e sveste i suoi brani di un po’ della magia che ha conquistato grandi e piccoli. È sulla pedana posizionata davanti alla tribuna stampa, su cui Harry esegue alcuni brani in acustico (tra cui la bellissima Sweet Creature), che l’artista appare finalmente a fuoco: accompagnato solo da una chitarra, per buona parte imbraccata dallo stesso Styles, il cantautore mostra a tutti la matrice del proprio lavoro e il grande impatto di canzoni semplici, ma splendidamente confezionate. È comprensibile, dunque, che una cornice più piccola e contenuta sia riuscita a valorizzare al meglio le sue qualità, che non spariscono di certo in un contesto più vasto, ma un po’ si perdono nell’evidente status di teen idol che Harry si porta necessariamente dietro, sottolineato dai suoi sorrisi sornioni e implacabili e dal fatto che – nonostante tutto – il pubblico canti ogni singolo brano, tanto che Harry talvolta si riposa e lascia che a scandire i testi sia la folla, beandosi del momento.

La stoffa della grande star c’è tutta, ma è forse necessario un ulteriore step. O meglio, una naturale transizione verso quello che sembra alla fine essere un futuro (quasi) già scritto: Harry Styles è destinato a grandi cose e, presto, lo capirà chiunque, slegando l’ex membro di una boyband da facili etichette e incasellamenti. I giovanissimi fan di Harry lo hanno semplicemente capito prima di chiunque altro.

Harry Styles Milano 2018, la scaletta del concerto

Only Angel
Woman
Ever Since New York
Two Ghosts
Carolina
Stockholm Syndrome
(One Direction song)
Just a Little Bit of Your Heart (Ariana Grande cover)
Medicine
Meet Me in the Hallway
Sweet Creature
If I Could Fly
(One Direction song)
Anna
What Makes You Beautiful
(One Direction song)
Sign of the Times
From the Dining Table
The Chain
(Fleetwood Mac cover)
Kiwi

Harry Styles Milano 2018, le foto del concerto

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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