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Il racconto del concerto degli Iron Maiden a Firenze Rocks

Firenze Rocks, dopo due giornate dove ha registrato complessivamente 140mila spettatori grazie ai set di Foo Fighters e Guns N’ Roses, apre quindi le porte al popolo metal: sono in 40mila quelli che non vogliono perdersi la prima tappa italiana del Legacy Of The Beast World Tour degli Iron Maiden (che torneranno a Milano e Trieste in concerto il 9 e il 17 luglio) e godersi gli Helloween in formazione Pumpkins United, ovvero con Michael Kiske e Kai Hansen in line-up vicino tra gli altri ad Andi Deris, Michael Weikath e Markus Grosskopf.

Le support band sono di alto livello: aprono gli Shinedown, formazione statunitense di alternative-modern rock dal successo abbondante in patria (hanno venduto oltre 10 milioni di dischi e posizionato il recente Attention Attention al numero 5 sulla chart Billboard 200); li segue Jonathan Davis (frontman dei Korn), che presenta il suo progetto solista e il nuovo album Black Labyrinth. I primi hanno spiazzato i presenti che non li conoscevano, con un set carichissimo e senza pause, che ha fatto saltare e gasare i presenti nonostante il caldo devastante di oggi. Davis ha orgogliosamente proposto i nuovi brani, raccogliendo applausi e consensi. Sicuramente da rivedere entrambi al chiuso, con più minuti a disposizione.

L’accoppiata Maiden/Helloween (con Hansen/Kiske) fa tanto Monsters of Rock 1988 a Modena. Io non c’ero, avevo 8 anni quando il 10 settembre ’88 le due band condivisero lo stage in un’epoca in cui l’hard & heavy era normalmente in classifica insieme ad altri generi più mainstream. A giudicare dall’attesa e dall’entusiasmo registrato oggi, pare davvero che il tempo non sia poi passato così tanto (eccezion fatta per la questione delle classifiche che però ci interessa poco adesso).

Gli Helloween in poco più di un’ora ci fanno ascoltare tutti i pezzi “vecchi” di cui avevamo bisogno. Kiske fuga ogni dubbio sulla sua condizione cantando alla perfezione i brani dei Keeper Of The Seven Keys (peccato non aver avuto abbastanza tempo per ascoltare proprio la titletrack contenuta nella Part II!). Andi Deris si conferma capitano e vero frontman della formazione, dispensando carisma e abilità con naturalezza disarmante. La vecchia ugola di Kai Hansen in ultimo, regala gioie infinite nel medley dedicato a Walls Of Jericho, esordio delle Zucche nel 1985.

Quando nel finale l’accoppiata Future World / I Want Out esplode alla Visarno Arena l’entusiasmo è incontenibile. Giusta celebrazione per un gruppo essenziale per lo sviluppo della scena power metal europea, gli Helloween hanno raccolto oggi un’ennesima testimonianza di quanto i fan italiani gli vogliano bene. Sentimento condiviso anche dai colleghi artisti a quanto pare, vista la presenza compiaciuta ai lati del palco durante il loro set sia degli Shinedown (nei primi brani) e di Adrian Smith e Janick Gers degli Iron Maiden (nel finale).

Cosa dire su un concerto degli Iron Maiden che non sia già stato detto mille volte da dieci anni a questa parte? Che i Nostri rimangono dei numeri uno assoluti. Poco meno di due ore di live, scenografie assurde, trovate sceniche spiazzanti (Dickinson novello Icaro che spara fuoco modello Rammstein ci ha annichilito tanto quanto il gigantesco aeroplano sopra le teste della band a inizio show!), impatto feroce, ritmo serratissimo e zero pause. Bruce canta sempre meglio, la band gira a mille e la scaletta rispolvera chicche come Flight Of Icarus, Where Eagles Dare, Sign Of The Cross, The Clansman, oltre agli immancabili classiconi.

Anche le più recenti The Wicker Man e l’epica For The Greater Good of God raccolgono applausi e cori d’ordinanza. Un successo clamoroso, un concerto interno a un tour che (chi scrive ha visto i Maiden dal vivo 20 volte prima di stasera) entra sicuramente nella loro top 5 dal 1995 a oggi. Dominatori incontrastati. Anche a 60 anni suonati (o superati).

Iron Maiden Firenze Rocks 2018, la scaletta del concerto

Aces High
Where Eagles Dare
2 Minutes to Midnight
The Clansman
The Trooper
Revelations
For the Greater Good of God
The Wicker Man
Sign of the Cross
Flight of Icarus
Fear of the Dark
The Number of the Beast
Iron Maiden
The Evil That Men Do
Hallowed Be Thy Name
Run to the Hills

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Jacopo Casati

Foto di Elena Di Vincenzo

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