Onstage
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Con J-Ax e Fedez il divertimento è sempre assicurato

“Alla fine, se non ci si diverte, che gusto c’è a far le cose?” È in questa frase di J-Ax che si riassume l’essenza più pura del Comunisti col rolex Tour, frutto della collaborazione tra l’ex Articolo 31 e Fedez. I due amici del rap hanno ingranato la marcia alta e abbassato i finestrini per godersi l’estate in tour, e la tappa al Postepay Sound Rock In Roma ha mostrato la realtà di un’unione che ha fruttato copie vendute e classifiche.

Alle 21.53, tra le grida delle oltre settemila persone assiepate sottopalco, J-Ax e Fedez sganciano subito la bombetta di Senza pagare. Subito la serata prende una piega particolare: J-Ax cade dallo skate elettrico, l’hoverboard, lo scalcia via rompendo uno schermo e scherza con Fedez sul siparietto: “Diventerò più virale della tua proposta di matrimonio” commenta rivolto al sodale e attaccano insieme, ridendo, Il bello d’esser brutti.

Lo spettacolo messo in piedi dai due rapper in questa parte estiva del tour è molto curato dal punto di vista visivo. I musicisti sono incorniciati da una piramide dove vengono trasmessi bellissimi giochi di luci e colori, i volumi sono notevoli e l’impianto luci potentissimo gioca ad illuminare il pubblico, vera meraviglia della serata: sentire migliaia di voci che intonano Gente che spera sembra commuovere anche i due sul palco, tanto che J-Ax, con voce rotta, ringrazia di cuore dicendo di sentire un dolore alla spalla. “Chiamate un osteopata per J-Ax” ride Fedez, mentre arriva il ghiaccio secco per il rapper che si accerta di non essersi fatto troppo male.

La scaletta del concerto alterna brani del disco insieme – come Assenzio, incisa originariamente con Stash e Levante – alle canzoni dei loro lavori solisti o con i vecchi progetti come nel caso di J-Ax, che sfodera anche due brani degli ormai sepolti Articolo 31.

Fateci aprire una parentesi di vecchia nostalgia: ascoltare le versioni adrenaliniche di Domani smetto e Spirale ovale che alzano la polvere a Capannelle è un salto indietro nel tempo, ma la speranza dei tempi di Messa di vespiri o Strade di città è un’utopia bella e buona. Il Fantozzi del rap, come si definisce J-Ax, non dimentica mai da dove è venuto ma ormai il passato è passato. Nonostante l’incidente di inizio concerto, sfodera tutta la sua esperienza e una verve rabbiosa che non si è mai sopita: c’è qualcosa che continua a bruciargli dentro. “J-Ax uno di noi, uno di noi” grida il pubblico, lui si commuove e si toglie il cappello per ringraziare.

Fedez ha meno storia alle spalle ma non gli pesa: si gode il pubblico sfoderando persino il suo fedele smartphone per filmare lo spettacolo che ha davanti, lui è uno proiettato costantemente nel “dopo”. “Un urlo per la mia generazione” grida prima di lanciarsi in Generazione boh mixata a Deca dance e Alfonso Signorini, medley che fa scatenare persino i bambini più piccoli sulle spalle dei genitori.

L’omaggio al punk rock californiano è il momento in cui mollano definitivamente le redini: J-Ax è in grado di far emergere le energie più nascoste, Fedez entra in scia e sostiene lo spirito c*zzone del collega. Sanno che coprono un pubblico che va dai 7 ai 50 anni: i bambini amano il più giovane, i genitori conoscono più lo zio Ax. Dopo le ultime bombe da classifica, i coriandoli argentati sparati su Magnifico e i cori su Vorrei ma non posto, non si può che riconoscere che la formula del successo loro l’hanno trovata davvero, che piaccia o meno. E il divertimento è assicurato.

J-Ax e Fedez scaletta concerto Roma 8 luglio 2017

Senza pagare
Il bello d’esser brutti
Cuore nerd
Pensavo fosse amore
Faccio brutto
Gente che spera
Comunisti col rolex
Piccole cose
Hai rotto il catso
Sopra la media
Assenzio
L’uomo col cappello
Uno di quei giorni
Sirene
Fratelli di paglia
L’Italia per me
Spirale Ovale

Medley acustico: 21 Grammi/Sembra semplice
Immorale
Generazione boh
Deca dance
Alfonso Signorini
Piccoli per sempre
Domani smetto

Medley rock: Olivia Oil/Fabrizio fa brutto/Non c’è due senza trash (con l’intro di Buddy Holly dei Weezer, accenni di When I Come Around, American Idiot dei Green Day e All The Small Things dei Blink 182)
Musica del cazzo
Maria Salvador
Cigno nero
Magnifico
Intro
Vorrei ma non posto
Senza pagare
(reprise)

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Arianna Galati

Foto di Francesco Prandoni

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