Onstage
Joan As Police Woman Roma 2018 foto concerto 28 marzo

A Roma la sirena Joan As Police Woman ammalia per sottrazione

Date a Joan Wasser quello che è di Joan Wasser. Tradotto: datele il palco di una sala con acustica incredibile, poi fatela esibire dal vivo il più possibile. Sotto il suo alter ego Joan As Police Woman ha pubblicato lo scorso febbraio il nuovo album Damned Devotion e la cantautrice americana sfodera la sua dimensione migliore nel live, dove brilla come poche altre stelle attuali senza essere irraggiungibile anni luce. Sul palco della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco Della Musica di Roma è come se la sua luminosità magnetica, carismatica e avvolgente, ti inghiottisse ad ogni brano. Il nuovo album, ricco di luci oscure e di un buio liberatorio come ci aveva raccontato, forse non è stato completamente capito dai suoi fan della prima ora. Ma le persone sono venute lo stesso, consce del fatto che dal vivo Joan Wasser è in grado di conquistarti con le armate della sua eleganza musicale.

Il concerto inizia alle 21.15, nel chiacchiericcio sospeso del pubblico accomodato sulle poltroncine rosse, la band entra in scena sfoggiando varsity jackets metalizzate amaranto. Joan ha la stessa giacca, pantaloni di pelle rosso fuoco vintage, stivali un tono più scuri e l’aria concentrata di chi sta per sganciare quintali di emozioni senza filtro. Si destreggia tra tastiere e chitarra (la imbraccia per suonare Tell me, spiegando che è una canzone sulla necessità di parlarsi) con brevi falcate sul legno, perfettamente a suo agio, a tratti sorridente. Tesse i fili delle sue canzoni in un racconto estremamente fisico, pieno di sfumature di voce, di sottili respiri, di labbra che si schiudono e del microfono che cattura tutto amplificando le emozioni. È un concerto di tanti suoni oltre a quelli degli strumenti e dei bravissimi musicisti che accompagnano la police woman: si avverte ogni dettaglio della preparazione dei brani, quasi la loro nascita stessa. Joan Wasser non lesina sulle parole, le piace spiegare al pubblico i passaggi più importanti tra le canzoni. What Was It Like, ispirata dal padre scomparso da poco, le strappa una lacrima commossa. L’ultimo disco viene suonato quasi per intero e gli applausi del pubblico sono caldi e partecipi. Pubblico che merita una menzione a parte per la disciplina, l’attenzione, il rispetto e la dedizione, la damned devotion, mostrati nei confronti della cantautrice sul palco.

Joan, da parte sua, non risparmia nulla: stare sul palco le viene naturale. Non è mai urlata o eccessiva, cambia pelle, strumento e canzone come in una muta ancestrale, automatica e personale. Il suo pregio più grande è quello di far riconciliare con la dimensione raccolta che annulla le barriere di transenne o palazzetti, per regalare un’esperienza fisica ed emotiva totale. Joan As Police Woman o anche la Catturandi, se ci passate la battuta: perché ti inchioda ad ascoltarla, ti avvolge, ti conquista per sottrazione con pause, silenzi e sospiri. E chiede solo una cosa, nonostante tutto: non restare in silenzio, ma farsi sentire, esprimersi, dare pastosità alla propria voce. La sua, manco a dirlo, è ricca di mille voci, delle mille Joan che è stata e che sarà. Chiude proprio con Silence, un brano simbol(ic)o che recita “my body my choice her body her choice”, a ricordare a tutti che non dovremmo farci mettere sotto da nessuno quando prendiamo una decisione che coinvolge il nostro corpo, e in epoca di #metoo è ancora qualcosa di molto potente da affermare. Un finale a sottrarre, con i musicisti che uno dopo l’altro abbandonano il palco lasciando la batteria da sola in percussione. Joan rientra sussurrando un sottilissimo “grazie mille” sorridente in italiano e si prepara ai bis. È sola, voce e chitarra, intona una struggente, minimalista Forever: ed è impossibile non pensare al Sin-é, a quel Jeff Buckley fantasma, al dolore e alla speranza distillati dalla voce di Joan Wasser. The Magic e una cover psichedelica, inaspettata e personalissima di Kiss di Prince, con le luci che virano tutte al purple, sono il termine definitivo del live. Quella di Roma è stata l’ultima delle quattro date che Joan As Police Woman ha tenuto nel nostro paese. È davvero valsa la pena averla aspettata fino alla fine.

Scaletta Joan As Police Woman Roma 2018, tutte le canzoni

Wonderful
Warning Bell
Tell Me
Eternal Flame
Honor Wishes
What Was It Like
Steed
Rely On
Valid Jagger
Damned Devotion
Human Condition
Talk About It Later
Silly Me
I Don’t Mind
Silence

Forever
The Magic
Kiss
(cover Prince)

Joan As Police Woman Roma 2018, le foto del concerto

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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