Onstage
kylie-minogue-2018

L’entertainment secondo Kylie Minogue

Incantevole: si può riassumere in una sola parola il concerto di Kylie Minogue al Gran Teatro Geox di Padova in quella che è l’unica data italiana del suo nuovo tour europeo 2018. La fatina del pop australiano, anche attrice di film più (Street Fighter) o meno (Moulin Rouge) dimenticabili, ha pubblicato lo scorso aprile il suo nuovo album Golden, lavoro che dà il titolo al tour e fornisce anche l’impronta a buona parte del concept della serata.

L’artista australiana dedica anima, voce e corpo a quello che è un perfetto meccanismo di entertainment della durata di quasi due ore

Sin da subito si notano nell’allestimento le due anime dello show: quella più country e legata al mood dei più recenti pezzi (testimoniata da una motocicletta parcheggiata sul lato sinistro del palco), e due strobosfere che dominano l’estremità dell’area concerti. Il palco sarà un continuo cantiere, con ben sei diversi allestimenti principali, tanti quanti sono gli atti di questo spettacolo, e con continui aggiornamenti anche tra un pezzo e l’altro: basti pensare che nell’intervallo tra Better The Devil You Know e In Your Eyes si passa dal West ad un tipico pub con biliardo della periferia statunitense in un battito di ciglia.

Kylie Minogue è in forma e, anche grazie all’aiuto di due eccellenti coriste a supporto, non presenta alcun calo di tono dal punto di vista vocale. Canta e balla, lei è parte della coreografia e anche della scenografia, con numerosi cambi di abito durante la serata. Detto in poche parole: l’artista australiana dedica anima, voce e corpo a quello che è un perfetto meccanismo di entertainment della durata di quasi due ore.

Come detto è l’ambiente country dell’ultimo disco a caratterizzare il concept del Golden Tour. E quest’aria di fatto caratterizza i primi due atti del concerto, un primo marcatamente più western e un secondo più direzionato verso il mood delle lunghe strade della Route 66. L’aria è positiva e il palco diventa una sorta di grande party tra musicisti, corpo di ballo e la stessa Minogue, con A Lifetime To Repair (pezzo sugli alti e bassi della vita) che vede tutto lo staff al centro dello stage come se fosse radunato attorno ad un falò e un membro del pubblico, che poi si svelerà un sorprendente ballerino, ospitato sul palco per una dedica sulle note di Where The Wild Roses Grow, traccia incisa con Nick Cave.

Un solo momento fa eccezione in questa prima fase, ed è quando l’artista propone Confide In Me: luci rosse, occhio di bue puntato su di lei e sonorità dall’incedere epico in quello che è forse il momento più toccante della serata. Il pezzo ha emozionato il pubblico accorso numeroso a Padova, tra i quali spicca una fetta molto importante appartenente alla comunità LGBT, verso la quale negli anni la cantante ha fornito pieno supporto. Coraggio è anche la parola che può riassumere alcuni passaggi della serata, e la scelta di spogliare una delle sue più famose hit come Can’t Get You Out of My Head di tutta la sua matrice dance, riproponendola in una chiave country, ne è un esempio.

Definirlo un “semplice” concerto è fuorviante, dato che si tratta di un vero e proprio musical costruito attorno ai suoi pezzi più importanti.

I due atti centrali sono invece quelli più caratterizzati dalle sonorità clubbing e rock del suo repertorio, e se l’inizio arriva con Slow e il suo basso preponderante, con Kids esplode letteralmente il Gran Teatro Geox. Una delle hit pop più clamorose degli ultimi vent’anni, incisa con Robbie Williams, viene proposta in maniera fedele all’originale per buona parte, ma “lanciata” nella prima strofa da una chitarra dal sapore funk. Un segmento rock ma anche ballabile, dove iniziano a comparire anche i primi confetti (su Especially For You e All The Lovers) e i giochi di laser su Lost Without You.

Chi si aspettava un concerto dance dalla Kylie Minogue, ed era pronto a tornare a casa deluso e con la coda tra le gambe, viene ampiamente soddisfatto nella fase conclusiva del concerto, con il camaleontico palco che idealmente prende un volo da Los Angeles a New York City per trasportarsi allo Studio 54, tempio della disco music della Grande Mela. L’ultima fase dello show è un’esplosione di musica dance dai tratti funk, una sorta di ritorno alle origini della magnifica cantante 50enne. Un medley clamoroso (New York City, Raining Glitter e On A Night Like This) apre le danze, letteralmente, per il segmento più spensierato della serata, con anche una cover di The Loco-Motion più fedele alle origini rispetto alla versione 80s pop da lei incisa ancora teenager. L’encore, che chiude il concerto con Love At First Sight e Dancing, racchiude idealmente tutte le anime del set in un paio di pezzi, con Kylie Minogue che indosserà alla fine un vestitino azzurro, di fatto il settimo abito di tutta la serata.

Pur avendo vissuto su una sorta di ottovolante per buona parte della propria carriera, che la ha portata a continui alti e bassi e ad una stabilizzazione degli ultimi anni (il tutto con il grande rimpianto di non aver mai sfondato negli States), Kylie Minogue si conferma ancora oggi una più che valida entertainer del mondo del pop. Definirlo un “semplice” concerto è fuorviante, dato che si tratta di un vero e proprio musical costruito attorno ai suoi pezzi più importanti. Questo Golden Tour in sostanza, potrebbe anche aver fornito ai presenti ben più di un indizio su ciò che potrebbe essere il futuro artistico di un’artista tutt’altro che intenzionata a rallentare.

La scaletta del concerto

Act I
Golden
Better the Devil You Know
In Your Eyes
A Lifetime to Repair

Act II
Blue Velvet (Tony Bennett song) / Confide in Me
Where the Wild Roses Grow (Nick Cave & The Bad Seeds cover) / Shelby ’68
Wow
Can’t Get You Out of My Head

Act III
Slow
Kids
(Robbie Williams cover)
The One
Stop Me From Falling

Act IV
Wouldn’t Change a Thing
I’ll Still Be Loving You / Especially for You
(Jason Donovan cover)
Lost Without You
All the Lovers

Act V
New York City / Raining Glitter / On a Night Like This
The Loco-Motion
(Carole King cover)
Spinning Around

Bis:
Love at First Sight
Play Video
Dancing

Altri articoli su questo concerto

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI