Onstage
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Un’incontenibile Laura Pausini fa divertire ed emozionare Milano

È una Laura Pausini davvero incontenibile quella che la sera dell’8 settembre ha dato il via alla lunga serie di concerti che la porteranno nei palazzetti italiani, più del solito. Sul palco è da sempre una che si risparmia, ma ieri sera c’era qualcosa in più che ha reso tutto lo show ancora più intenso. “Mi sento in una forma pazzesca” aveva detto durante il primo dei due live al Circo Massimo di luglio, con cui ha inaugurato il suo Fatti sentire WorldWideTour, e a quanto pare la carica è ancora lì ai massimi livelli, nonostante sia passato un mese e mezzo da allora e nel frattempo abbia girato, tra agosto e i primi giorni di settembre, il Continente Americano.

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, quello del Forum è, anche per lei, un palco sentitissimo e lo dichiara fin dai primi minuti. Si respira l’importanza della serata, i seggiolini e il parterre sono colmi all’inverosimile, l’impianto scenografico e lo spettacolo sono quelli imponenti delle date capitoline – adattati per questa parte indoor della tournée – ma non appena fa il suo ingresso instaura con il suo pubblico un dialogo così costante e schietto (fatto di parole, oltre che dei suoi più grandi successi cantanti all’unisono e a squarciagola) che alla fin fine la sensazione è quella di essere tra amici in un salotto decisamente affollato, a scambiarsi chiacchiere e divertirsi cantando e ballando.

La cifra stilistica dello spettacolo la dettano più che altre volte l’energia e la grinta. Il ritmo è serrato e costantemente in accelerazione: i brani stessi, anche quelli più intimi o eseguiti in una versione più pacata – piano e voce, o con l’accompagnamento delle sole chitarre – cambiano in fretta faccia e si fanno vivaci e briosi negli arrangiamenti, al cambio strofa o dopo il primo ritornello.

E a tanto brio concorre l’aspetto scenografico e visivo: il palco è incorniciato su tutti i lati da schermi che proiettano visual di grande impatto e coloratissimi, sul fondo ha una parte rialzata dedicata a musicisti e coristi e sfruttata all’occasione anche da Laura e non mancano gli effetti speciali. Si parte subito con i coriandoli su E.STA.A.TE, secondo brano in scaletta, e poi è un susseguirsi di stelle filanti, pennacchi di fumo, laser colorati che danno vita a giochi di luce, bolle di sapone, effetti pirotecnici.

I brani da cantare sono tanti, lo spettacolo ha i suoi ritmi, ma (proprio come in una normale serata tra amici) Laura ha anche tanta voglia di chiacchierare con chi è venuta a trovarla. Non perde occasione per scambiare due parole con la platea, di divertire con battute e autoironia, di commentare i cartelli dei fan e intrattenersi con loro. Ma non manca di tirare le orecchie – sempre con il sorriso sulle labbra – a chi ha delle responsabilità verso la società (“nessuno può rubarci il nostro futuro” e ancora “c’è troppa gente imbarazzante in giro”) e, per andare più sul personale, su chi non ha creduto in lei in passato (“pensavano che bastasse un cenno per farmi sparire e invece dopo 25 anni sono ancora qui”) e su chi oggi cerca di scalfire quello che si è conquistata in 25 anni di carriera (“ma quante ca****e hanno scritto su di me in questi giorni?”).

La serata scivola via, a dar man forte al gran finale ci pensano i ritmi calienti di Nuevo e Nadie ha dicho, oltre ad una ripresa di E.STA.A.TE. Laura saluta tutti, ma nè lei nè chi la accompagna in questa avventura ha voglia di abbandonare la scena, e tantomeno il pubblico di andarsene a casa. Anche a luci accese continuano a ringraziare e salutare i fan, per tutti è una serata che non si vuole far finire. Ma ce ne sono ancora tre in programma al Forum per continuare la festa, e tante altre fino a fine ottobre.

Laura Pausini Milano 2018, le foto

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Francesca Vuotto

Foto di Pamela Rovaris

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