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Il perfetto equilibrio tra passato e presente di Liam Gallagher

Liam Gallagher si presenta al Fabrique di Milano per la prima di due date in Italia da solista (si replica oggi a Padova). La terza si svolgerà il 21 giugno all’I-Days Milano 2018. Il cantante britannico ci mette la faccia sulla copertina del nuovo album As You Were, come nella sua nuova vita musicale firmata con il suo nome e non più come Beady Eye. Ora è il momento di contrapporre alla sua nemesi di sangue Noel qualcosa di concreto, non più solo battute, insulti e sfottò.

Una battaglia che da anni si gioca più sui social che sui campi musicali. In tutto questo tempo passato dalla fine degli Oasis, l’unica lotta pari è stata quella dell’ego dei due artisti, mentre dal punto di vista musicale, Noel, non ha mai avuto un serio competitor nel tiro alla fune per accaparrarsi quel bottino di amore nostalgico proveniente dai fan reduci del gruppo che ha segnato la storia del brit pop.

Sempre un passo indietro Liam è stato il fratello scanzonato che metteva l’ultimo balzo tra il genio compositivo del paroliere Noel e le masse oceaniche che seguivano gli Oasis, spesso spodestato anche da quel ruolo. Qualche contentino nei crediti della discografia del vecchio gruppo che non hanno mai convinto gli scettici e i detrattori, canzoni come Songbird e I’m Outta Time che nonostante tutto hanno funzionato commercialmente alla grande, come i singoli del suo ultimo album.

Negli 80 minuti di concerto ho visto la magia di un pubblico di tutte le età che faceva festa con i nuovi brani di Liam quasi tanto quanto con quelli degli Oasis. Cantatissime Wall Of Glass e For What It’s Worth, i singoli di As You Were, con la figura del cantante inglese che è un tuffo nel passato talmente potente da disarmare tutti i presenti. La sua postura è quella a cui siamo abituati: ingobbito verso il microfono senza mai toccarlo con le mani, mani che stanno abbandonate lungo i fianchi o incrociate dietro la schiena. Anche la voce è sempre la stessa e il pubblico letteralmente impazzisce sui cavalli di battaglia della sua vecchia band come Rock ‘n’ Roll Star e Morning Glory, Some Might Say e il classico Wonderwall. C’è anche spazio per Be Here Now, Slide Away, Cigarettes & Alcohol e la bellissima Live Forever.

Liam possiede la voce che ha portato alla nostra gioventù parole indelebili, che l’hanno plasmata per sempre, non solo per le singole vite ma per tutta quella generazione in musica. Vederlo e sentirlo cantare riporta in vita sentimenti che non vorremmo mai perdere e che vogliamo risentire al più presto, magari già il prossimo 21 Giugno a I-Days Milano…

Liam Gallagher Milano 2018, scaletta del concerto

Rock ‘n’ Roll Star (Oasis)
Morning Glory (Oasis)
Greedy Soul
Wall of Glass
Paper Crown
Bold
For What It’s Worth

Some Might Say (Oasis)
Slide Away (Oasis)
Come Back to Me
You Better Run

Universal Gleam
Be Here Now (Oasis)
Wonderwall (Oasis)
Cigarettes & Alcohol (Oasis)
Live Forever (Oasis)

Liam Gallagher Milano 2018, le foto del concerto

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Daniele Corradi

Foto di Francesco Prandoni

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