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Macklemore a Milano: energia e pelle d’oca

C’è chi ancora racconta il live di Macklemore del 2016 al Forum di Assago: uno show indimenticabile, ricco di effetti speciali memorabili tra fuochi d’artificio e esplosioni di colori. Il rapper di Seattle, per il suo Gemini World Tour, torna invece nel nostro Paese con intenzioni più morigerate: approda al Fabrique, una venue più raccolta ma proprio per questo più intima, in cui staziona per due serate (entrambe sold out) per far sì che l’atmosfera da club non penalizzi il suo numeroso pubblico.

Sarà che, dopo il sodalizio con Ryan Lewis e l’uscita dell’album Gemini, Macklemore affronta nuovamente un tour “da solista”, anche se a giudicare dai numerosissimi ospiti che porta con sé sul palco non si direbbe. Dave B, XP, Eric Nally, Dan Caplen sono tutti artisti annunciati che – a momenti alterni – condividono stage e canzoni con Benjamin, a cui tuttavia di sicuro non manca la personalità.

La prima data del Fabrique – gremito come pochissime volte prima d’ora – è difatti da incorniciare. Di live così se ne vedono pochi: lo diciamo spesso in riferimento al tripudio di effetti speciali che, in questa occasione, a Macklemore mancano. Ma, come tutti gli artisti fatti e finiti, il rapper sopperisce all’assenza di riempitivi con una personalità, un’energia e una grinta da vendere. Cambia tantissimi abiti, balla, invita spesso il pubblico a cantare (e sulle note di Dance Off chiede anche a due ragazze di ballare sul palco), critica Trump, elogia l’Italia e la nostra passione, sostiene che un giorno sicuramente verrà a vivere da queste parti, perché «l’ho già detto e lo ripeto, siete le persone più calorose del pianeta».

Ma è seriamente impossibile restare fermi davanti a uno show del genere, che alterna momenti da pelle d’oca (emozionante l’intero pubblico che canta Same Love mentre Macklemore sventola una bandiera della pace) a vere e proprie esplosioni di energia incontenibile, che quasi non ti aspetti che il concerto a un certo punto finisca, perché completamente sprovvisto di momenti down. E invece il concerto finisce, ma – prima dell’uscita di scena – Macklemore si inchina davanti ai suoi italianissimi e spregiudicati fan, quasi a ringraziarli dell’energia concessa, vero motore di ogni singolo live. Ma l’inchino dovrebbe essere tutto per lui, perché – perdonateci l’informalità – il live di Macklemore è stato pazzesco. E sfidiamo chiunque a dire il contrario.

Macklemore, le foto del concerto di Milano del 21 aprile 2018

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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