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Max Gazzè a Milano ha chiuso il tour nel migliore dei modi

Mediolanum Forum, Assago (Milano), 29 ottobre 2016. Dopo un anno di tour che lo ha visto trionfare non solo in Italia ma anche all’estero, Max Gazzè ha voluto fare le cose in grande per la sua ultima tappa live. E così, ieri sera, al Mediolanum Forum di Milano non è andato in scena un normale concerto ma uno spettacolo completo, un concentrato di musica e di teatro, che ha saputo emozionare, divertire e far riflettere i migliaia di fan presenti. Sul palco si sono alternati momenti di puro romanticismo ad altri di straripante energia e dinamismo. L’ultimo capitolo del Maximilian Tour 2016 ha mostrato, ancora una volta, il talento di Max Gazzé, paroliere ispirato e musicista dotato di grande sensibilità e spirito di improvvisazione. Come un giocoliere circense, il cantautore romano ha incantato tutti con la magia delle sue canzoni, lasciando spesso il suo pubblico con il fiato sospeso e travolgendolo con brillante ironia.

Scaletta che vince non si cambia. Ed ecco che anche per l’ultimo concerto di Milano Max Gazzè ha proposto gli stessi brani suonati a Roma due giorni prima. Oltre venti canzoni per ripercorrere due decenni di carriera e di successi. Da La Favola di Adamo ed Eva, pezzo scelto per rompere il ghiaccio, a I tuoi maledettissimi impegni, con la quale Max fa cantare il forum a squarciagola. E poi Mille volte ancora (così intensa da far venire i brividi), Un uomo diverso (il cui ritmo incalzante ha infiammato il pubblico) e Il solito sesso (romantica e travolgente). E che dire delle scenografie scelte da Max per la festa di Assago? Luci psichedeliche, mega schermi, video, foto e cartoon a raccontare decine di amori, di speranze e di tormenti. Come Su un ciliegio esterno, che narra la storia del povero Gianni Sergente («buonasera signora, volevo duemila liquirizie…»), o come la perfida Teresa («ti mollo con preavviso, che lo sbaglio tuo di amarmi col guinzaglio è stato idillio di un illuso»).

Dopo Comunque vada, Gazzé e l’inseparabile basso si sono scatenati sulle note di Raduni ovali, un viaggio surreale nei meandri della mente e dei sentimenti più contrastanti. Immancabile Ti sembra normale, capace di entrarti dentro e di far muovere le gambe anche ai più pigri e svogliati. Splendida la nuova versione live de Il timido ubriaco, canzone che ha dato il via alla parte acustica del concerto. Max e i suoi musicisti hanno guadagnato il centro del palco, avvicinandosi alle prime file per un abbraccio collettivo. Un bel momento di scambio di emozioni e di battute, impreziosita da una buona dose di carisma e di improvvisazione. Da L’uomo più furbo a Mentre dormi, si è passati a Cara Valentina, uno dei brani più applauditi dal pubblico di Milano. «Doveva essere un medley acustico e invece si è trasformato in un momento folk apocalittico!», ha dichiarato Max Gazzé divertito. E via, a giocare nuovamente con gli strumenti, che sia una fisarmonica o una tromba, poco importa. La musica è stata l’unica padrona della festa e Max si è lasciato trasportare dall’istinto e dalla passione che, da sempre, nutre per essa. Libertà è la parola più adatta a descrivere questo concerto-evento. Libertà è il simbolo del Maximilian Tour 2016, con i suoi frammenti di follia e goliardia, con le sue pause di riflessione e di intimità.

«Vorrei ringraziare i miei amici Niccolò e Daniele, con i quali ho scritto molte canzoni, in maniera del tutto naturale, e fatto un tour pazzesco. Grazie di cuore». Se ne è uscito così, Max, ripensando alla recente esperienza, forse irripetibile, con il trio Fabi Silvestri Gazzè. La magia de L’amore non esiste ha avvolto il forum di Assago, con le sue luci rosso porpora a creare un’atmosfera quasi eterea. Ma con Gazzè le sorprese sono sempre dietro l’angolo ed ecco che a cambiare le carte in tavola e a suonare la carica ci ha pensato Sotto casa, altro gioiello del suo repertorio. Il palazzetto si è trasformato improvvisamente in una bolgia, tutti hanno cominciato a saltare e a divertirsi come pazzi. Sullo sfondo una chiesa con un cardinale ambiguo, a far da cornice a una delle canzoni più riuscite della serata.

Prima del gran finale, ancora un tuffo nel passato, agli esordi di Max Gazzè. Sullo schermo del Mediolanum Forum si sono alternate immagini di fatti accaduti nel 1996, esattamente venti anni fa, periodo in cui il cantautore cominciava a farsi conoscere al grande pubblico: Annina e Il bagliore dato a questo sole hanno risuonato come un grido feroce e cupo nella notte milanese, prima di lasciare nuovamente spazio all’energia e all’allegria di Vento d’estate, La vita com’è e Una musica può fare, ultime battute di questo incredibile Maxilimian Tour 2016.

 

Le foto del concerto

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Silvia Marchetti

Foto di Stefano Cremaschi

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