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Il racconto del concerto di Myles Kennedy a Milano

Myles Kennedy presenta il suo album solista Year Of The Tiger ai Magazzini Generali di Milano. L’artista è in grande forma, e porta al pubblico italiano (il concerto era sold-out da diverse settimane) uno spettacolo che ne mostra i fantastici pregi e tutti i difetti che hanno accompagnato lo strano percorso della carriera di questo fenomeno.

Tecnicamente Kennedy è qualcosa di fuori dal comune, soprattutto nella parte vocale. Il suo range è enorme e può comunicare innumerevoli stati d’animo. Con Alter Bridge e Slash ha dimostrato di saper essere rabbioso e poetico, di poter scrivere buonissime canzoni oltre a tenere testa ai due guitar hero anche nel suonare la chitarra. La serata, appositamente denominata “An Evening With..” si propone di creare una retrospettiva di tutta la carriera di Myles, che parte con un nuovo pezzo (Devil On The Wall) e continua subito con Standing At The Sun, dal repertorio dell’era Slash ft. Myles Kennedy & The Conspirators (da cui prenderà anche Starlight e World on Fire).

Il pubblico pare apprezzare maggiormente le canzoni degli Alter Bridge e Myles lo accontenta prendendo a piene mani dalla discografia del gruppo alternative metal: da versioni acustiche di estratti che non ci si aspetterebbe in questa veste come Addicted To Pain, Cry Of Achilles e la famigerata Before Tomorrow Comes, alle più abbordabili in acustico Watch Over You e Wonderful Life. Alcune chicche, che non hanno mai visto i palchi live con gli Alter invece, hanno qui la loro occasione per risplendere: tocca a All Ends Well, Life Must Go On e You Will Be Remembered.

Poco spazio per il passato dei Mayfield Four con le sole (bellissime) Eden e Mars Hotel, mentre l’album solista conta la title track, Haunted By Design e il pezzo migliore della serata, Love Can Only Heal. Questo è il brano dove Myles osa, dove si intravedono realmente le sue potenzialità di frontman e di compositore. Potenzialità enormi che sia su disco sia questa sera appaiono represse, smorzate da una paura di non riuscire a fare quel salto di qualità che lo consacrerebbe come uno dei grandi del rock. Spesso il tono è esageratamente scanzonato, leggero. Troppe battute, troppe risate per un Myles che sembra preoccuparsi principalmente di intrattenere prima di esprimere la sua arte.

In futuro tornerà di nuovo nelle mani di Tremonti e di Slash. Quando torneremo nella sua stanza ad ascoltare la sua sola voce, vorremmo sentire il vero Myles, quello libero.

Myles Kennedy Milano 2018, la scaletta del concerto

Devil on the Wall
Standing in the Sun
(Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators cover)
Before Tomorrow Comes (Alter Bridge song)
Mars Hotel (The Mayfield Four cover)
Addicted to Pain (Alter Bridge song)
Starlight (Slash cover)
Haunted By Design
Life Must Go On
(Alter Bridge song)
Blind Faith
Losing Patience
(Alter Bridge song)
You Will Be Remembered (Alter Bridge song)
Eden (The Mayfield Four cover)
Travelling Riverside Blues (Robert Johnson cover)
World on Fire (Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators cover)
All Ends Well (Alter Bridge song)
Wonderful Life (Alter Bridge song)
Watch Over You (Alter Bridge song)
Year of the Tiger
Love Can Only Heal
The Trooper
(Iron Maiden cover)
Cry of Achilles (Alter Bridge song)

Myles Kennedy Milano 2018, le foto del concerto

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Daniele Corradi

Foto di Francesco Prandoni

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