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Nek celebra la sua seconda giovinezza con un sold-out in Arena

Dopo 25 anni di carriera, Filippo Neviani – in arte Nek – si prende finalmente la ‘sua’ Arena, realizzando un sogno rinchiuso nel cassetto da sempre. Senza fretta, facendo sì che arrivasse nel momento più giusto, probabilmente il più maturo del suo ‘viaggio artistico’. Son trascorsi 20 anni dall’uscita del singolo Laura non c’è e, in questo lasso di tempo, Filippo si è concesso pause e ritorni, Festival di Sanremo, qualche salto in tv e il passaggio sotto F&P, vera artefice di un tour coi fiocchi, che riprenderà in estate.

«Quando entrai in F&P, mi chiesero subito cosa mi sarebbe piaciuto fare. – racconta alla stampa dopo il concerto – Risposi che mi sarebbe piaciuto fare l’Arena e di lì a poco erano già al lavoro. Dopo un mese dalla messa in vendita dei biglietti, mi dicevano che stava andando tutto bene, e infatti stasera è stato un vero e proprio sold-out. Ho atteso questa Arena per 30 anni, quando ero ragazzino dissi a un mio amico ‘Io voglio venire a suonare lì dentro’. Mi rispose ‘Vedi che ce la fai’. Stasera questo mio amico l’ho portato nel backstage, ancora non ci crede».

Tutta l’emozione di questo evento trapela durante il live: la scaletta ripercorre la carriera di Nek, ma gli arrangiamenti sono nuovi, freschi. Il vecchio Nek si scontra con l’artista degli ultimi anni, quello che è riuscito a stare al passo coi tempi, re-inventandosi con l’elettronica dell’ultimo album (Unici) o con l’autoironia di Sassuolo/Palmsprings, portata fieramente anche sul palco.

«Penso che quando in un concerto si ride sia un bell’affare. – commenta Nek in proposito – Durante un live, è bello ridere anche di gusto, invece difficilmente si ride di pancia. Volevo prendermi un po’ per il culo, per questo ho inserito Sassuolo/Palmsprings in scaletta».

E infatti, durante questo Nek in Arena, c’è spazio per più di una parentesi cameratesca. Dopo l’apparizione di J-Ax per Freud, i due artisti – ad esempio -imitano gli amici Fedez e Chiara Ferragni in una bizzarra proposta di matrimonio («L’idea è venuta a mia moglie 24 ore fa»). E, alla sorpresa del pubblico che ha fatto apparire la scritta ’25 anni di te’, Nek ha risposto con un sornione ‘Ma mi state dando del vecchio!’.

Per quanto l’Arena incuta soggezione, Nek resta l’artista alla mano che non si pone problemi di formalità: l’impressione è che il sogno di questo live sia condiviso, il cantautore ha preso per mano il suo pubblico e l’ha condotto a un evento speciale. È per loro che Nek è qui, più che per se stesso. Senza timore di passi falsi, infatti, Filippo mostra anche la sua passione per gli strumenti musicali (che impara a suonare da autodidatta), dal synth (su Hey Dio) alla chitarra (per Se non ami, Sto con te e L’anno zero), passando per una magica parentesi al pianoforte su Differente, alla fine della quale il cantautore non trattiene la commozione («E almeno questa figura l’abbiamo fatta» commenta visibilmente emozionato).

È un evento importante, ma sembra un concerto informale per pochi intimi: forse, al di là dell’intonazione perfetta (se ne sentono poche di voci così dal vivo, credetemi) e degli effetti visual studiatissimi, la vera magia di questo live in Arena è proprio l’entusiasmo del suo protagonista, che non trattiene le emozioni senza perdere, però, mai la carica.

Allora è davvero, per Nek, «una seconda giovinezza», come la definisce lui stesso, che si trascina comunque dietro hit celebri da 20 anni (e se non siete fan di Nek, sappiate che vi sarà comunque impossibile non cantare più della metà delle canzoni). «Ho la consapevolezza di vivere pienamente questo momento qui – rivela ancora Nek dopo il live – 20 anni fa era diverso, ero sempre in giro, non mi riposavo mai, non mi godevo il momento. L’Arena però per me è un punto di inizio, conto sul fatto che ci sarà una data all’Arena anche nel prossimo tour».

Le date estive – assicura il cantautore – saranno in luoghi suggestivi e non cambieranno molto rispetto a quelle invernali, perché «voglio che chi non c’era ora, riascolti questo live». E, fresco anche del Premio EarOne Airplay che lo elegge l’artista numero 1 della classifica airplay radio italiana, Nek commenta il live all’Arena e la sua ‘nuova vita’ con una strabiliante consapevolezza: «L’importante è arrivare, non importa quando».

Nek Arena di Verona 2017, le foto del concerto

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Grazia Cicciotti

Foto di Cristina Checchetto

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