Onstage

Il pop rock di classe dei Phoenix regala un live bellissimo ai fan di Roma

Piacere per pochi palati: potrebbe essere una sintesi culinaria la migliore recensione del concerto dei Phoenix al Postepay Sound Rock In Roma, per l’unica data italiana della band francese. Lo spettacolo dei Phoenix è stato il classico concerto di cui dici “non sai cosa ti sei perso” quando lo racconti agli amici, perché il gruppo capitanato da Thomas Mars, tanto appassionato della nostra cultura da intitolare Ti Amo l’ultimo disco, ha regalato ai fan di Capannelle un concerto semplicemente bello, per quanto banale possa sembrare questa affermazione.

Il pop rock di classe dei Phoenix dal vivo si trasforma: i quattro, coadiuvati da due elementi esterni (menzione d’onore all’energico batterista) sono dei simpatici entusiasti, si agitano, quasi si commuovono di fronte al calore del pubblico accorso ad ascoltarli.

La scaletta pesca a piene mani dalla produzione discografica dei Phoenix, concentrandosi ovviamente sull’ultimo album senza tralasciare i singoloni del passato. Su Lisztomania si alzano i primi cellulari, segno che il pubblico preferisce ballare e divertirsi rispetto al filmare incessantemente le canzoni. Fa sorridere vedere come sia stretto il rapporto tra i Phoenix e i loro fan: i musicisti sono concreti e divertenti, non si fermano un attimo sul palco, incrociandosi in danze misteriose mentre sulla pedana rialzata il batterista pesta come nemmeno ad un concerto metal.

È un live senza troppe sovrastrutture quello dei Phoenix: neanche lungo, va detto, perché la durata è veramente ridotta. Ma pur nella brevità del set proposto, sedici pezzi per poco più di un’ora di concerto, la band francese mostra tutte le facce del suo universo musicale: la ricerca sull’elettronica di ispirazione disco, il rock’n’roll più scanzonato e l’eleganza del pop con le melodie irresistibili. Proprio queste ci hanno fatto credere che i Phoenix potessero essere solo la parte raffinata di una scena pop sempre più ripetitiva, quando invece nel loro mondo covano anime e ispirazioni sempre diverse; dal vivo tutte le loro influenze emergono in modo spontaneo e naturale, polle d’acqua rinfrescante nell’aridità di certe proposte musicali.

“La nostra musica ha molto a che fare con Roma” ne approfitta Thomas Mars verso la fine del live: d’altronde uno dei loro pezzi si intitola proprio Rome, ed è giustamente in scaletta. “Vedo molte persone che cantano….sentitevi liberi di cantare i ritornelli quanto volete” assicura il cantante prima del loro singolo più celebre, If I Ever Feel Better, che effettivamente viene urlata a squarciagola dal pubblico. Tanta è l’energia sprigionata dalla folla che Thomas Mars osa persino un crowdsurfing sulle prime file, concludendo Funky Squaredance tra le mani dei suoi fan.

È l’apoteosi finale che non ti aspetti: lanciarsi sul pubblico deve essergli piaciuto parecchio, tanto che il finale di concerto Thomas Mars lo trascorre in mezzo alle persone. Countdown, ballad dolcissima strategicamente piazzata per rifiatare, Thomas decide di cantarla tra il pubblico, appollaiandosi sulla transenna in prima fila mentre i fan si stringono attorno a lui brandendo i cellulari, in un silenzio irreale, denso e partecipativo.

Ma l’incanto dei Phoenix si compie quando, su Ti amo di più che chiude il live, Thomas Mars si lancia sul pubblico. È il crowdsurfing definitivo: sorretto dai fan e imbrigliato dal cavo del microfono, il cantante dei Phoenix canta e beve la birra offerta da chi sta sotto di lui, incita applausi e mani alzate mentre la band sul palco continua a suonare, esaltatissima per la degna conclusione di concerto proprio bello. Breve sì, lo sottolineiamo di nuovo, ma in poco più sessanta minuti abbiamo avuto modo di divertirci e godere della prova dal vivo di una band troppo spesso ingiustamente relegata ai margini della scena musicale.

Phoenix Roma 2017, la scaletta del concerto

Ti amo
Lasso
Entertaiment
Lisztomania
J-Boy
Trying To Be Cool
Role Model
Girlfriend
Via Sunskrupt!
If I Ever Feel Better/Funky Squaredance
Armistice
Rome
Countdown
Fior di latte
1901
Ti amo di più

Phoenix Roma 2017, le foto del concerto

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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