Onstage
Placebo Taranto 2018 foto concerto 8 giugno

Lo show dei Placebo a Taranto è una garanzia

Il lungomare sferzato da un vento fortissimo che gonfia bandiere e increspa gli alberi è il sottofondo che accoglie i Placebo sul palco del Medimex di Taranto nella serata dell’8 giugno. Vento malandrino per i delicati di testa, ma propizio e gli sfortunati che non si sono potuti aggiudicare il biglietto per assistere all’unica data italiana della band di Brian Molko. Il sold out è stato annunciato poco prima dell’inizio della manifestazione musicale pugliese, ma il vento ha portato fortuna, coinvolgendo tutta la città e spedendo fino al mare le canzoni della scaletta, come sempre calibratissima sui brani di maggior successo della band inglese. Che quest’anno, non va dimenticato, festeggia i 20 anni del suo album più famoso, Without You I’m Nothing, che ha segnato il percorso musicale di molte persone. E tante di queste hanno affollato il lungomare di Taranto, forse, per questo motivo.

Ad aprire la serata in attesa degli headliner i concerti di Kiol e dei Casino Royale, che hanno lottato contro il vento per preparare degnamente l’arrivo della band inglese regalando due set davvero intensi e vissuti. Alle 22.30 i Placebo salgono sul palco, accolti da una lunghissima intro con la chitarra inconfondibile di Pure Morning. Una decisione che un po’ stupisce, perché giocarsi la canzone simbolo di quel disco così in apertura potrebbe essere considerato un suicidio. Pure Morning è uno dei pezzi simbolo di un certo rock di fine anni Novanta, il video ha segnato l’immaginario collettivo della generazione MTV. Sicuri di giocarselo subito? Sì. È il colpo giusto per caricare immediatamente i circa 8000 paganti accorsi sul lungomare, che travolgono con un boato controvento Brian Molko, Stefan Olsdal e i loro musicisti sul palco. Scelta superbamente azzeccata, in una scaletta che pesca a piene mani dagli album di maggior successo e lascia fuori, forse un po’ azzardatamente, un pezzone classico come Every Me, Every You.

Placebo Taranto foto concerto 8 giugno - 3

Ma il pubblico di Taranto, arrivato da tutta Italia (ne abbiamo le prove, in caso chiedetecele), è incontenibile. A guardare la carica delle prime file sembra di assistere ad un concerto metal, tanta è l’energia affascinante che sprigiona dalle braccia al cielo. Su brani come Special Needs, Songs To Say Goodbye, The Bitter End quasi ci si aspetta di veder volare qualcuno sulle teste dei presenti, surfando fino agli stand della birra o del merchandise. È energia rock’n’roll purissima quella che si respira, e il pubblico canta dall’inizio alla fine, felicissimo. La band non si risparmia con una versione super di Without You I’m Nothing e Nancy Boy, ma la vera bomba è una Special K che riporta indietro nel tempo, con tanto di accenno di pogo. Un’ora e mezza precisissima e ricchissima, serrata di assoli e distorti, con la voce di Brian Molko immutata, dolcemente irregolare e imprecisa, glam con quell’accenno di pop che lo ha reso unico nel suo modo di cantare. I musicisti di supporto sono comunque da applaudire dall’inizio alla fine per la capacità di esecuzione e di non farsi intimidire da un pubblico davvero agguerrito.

Chi pensava che i Placebo fossero bolliti ha dovuto ricredersi. Di forza ne hanno ancora da vendere, di canzoni-cartucce da sparare pure. Anche se le vicissitudini della band sono state numerose, di certo i Placebo sanno benissimo come esibirsi, stare sul palco e coinvolgere migliaia di persone. Con brani che hanno fatto parte della vita di tutti, in ogni caso.

Scaletta Placebo Taranto 2018, tutte le canzoni

Pure Morning
Loud Like Love
Jesus Son
Soulmates
Special Needs
Too Many Friends
20 years
I Know
Devil In The Details
Exit Wounds
Protect Me From What I Want
Without You I’m Nothing
For What It’s Worth
Slave To The Wage
Special K
Song To Say Goodbye
The Bitter End

Nancy Boy
Infra Red
Running Up That Hill

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Arianna Galati

Foto di Courtesy Medimex

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