Onstage

Rolling Stones a Lucca, il grande passato e un sorprendente presente

Lucca, Mura storiche, 23 settembre 2017. Gli Stones in provincia. Che grande idea. Bastano pochi passi a ridosso del centro storico per accorgersene: non è il concerto dei Rolling Stones a Lucca, è una piccola città che cambia forma e colore, che si concede anima e corpo per ospitare la più grande band di tutti i tempi insieme al suo popolo. Lucca è Stones City. Non solo perché ogni bar, enoteca, gelateria, ristorante del centro storico diffonde quelle canzoni, non solo perchè la linguaccia rossa che ogni negozio mostra orgoglioso attraverso le vetrine è la stessa stampata su migliaia di petti che si muovono dentro e fuori le Mura. È la devozione che fa da cornice. È la complicità tra tutte quelle linguacce, che sembrano essersi radunate principalmente per esprimere la propria appartenenza a una storia che non ha eguali. Non era mai accaduto, almeno in occasione dei concerti italiani, neanche nella magica notte al Circo Massimo, che questa comunità si manifestasse in modo così evidente, che prendesse forma come un corpo unico all’interno di una città. Stones City è un inedito, bellissimo.

Del passato dei Rolling Stones sappiamo tutto. Il concerto di Lucca, pardon di Stones City, ci ha detto invece com’è il presente dei Rolling Stones. Il presente è il blues, l’unico grande amore che non hanno mai tradito. L’amore che è stato l’origine di ogni cosa.  È il blues ad accendere il corpo di Mick, le mani di Keith, lo swing di Charlie, i fraseggi di Ronnie. È il blues a far vivere gli Stones nel presente, a farli risultare ancora dannatamente sexy, che si tratti delle esecuzioni di pezzi “nuovi” come Just Your Fool e Ride ‘Em On Down (tratte dall’ultimo Blue & Lonesome), di brani storici come Hony Tonk Woman o dei lunghi strumentali in coda ai classici come Start Me Up.

Dall’intro di Sympathy For The Devil alla chiusura di Jumpin’ Jack Flash, i brani con cui si apre e si chiude lo show, l’impressione è che gli Stones eseguano, per quanto egregiamente e con grande professionalità, un copione che ha smesso di entusiasmarli per buona parte del concerto. In quei momenti i 57mila sotto al palco si divertano, non c’è dubbio, ma si limitano ad ammirare lo show, lo osservano come si fa con una grande opera d’arte. Diversamente, quando il blues si impossessa di ogni cosa, gli Stones si accendono e la gente partecipa abbandonandosi allo show come si fa ad un concerto rock. Le due esperienza sono significativamente diverse: la scossa del blues, con le strepitose condizioni di Mick Jagger e il fascino di Lucca Stones City sono i migliori highlights di un evento che difficilmente si potrà replicare.

Lo spettacolo dura come previsto un paio d’ore, la scaletta è quella che gli Stones hanno già proposto nelle precedenti date del No Filter Tour. Le canzoni che non devono mancare ci sono tutte, e i più in generale c’è tutto quello che ti aspetti da un concerto dei Rolling Stones – siparietti di Keith Richards inclusi. C’è un palco all’altezza di un evento del genere, una band di livello assoluto che accompagna i Quattro, i VIP in tribuna (si dice anche Vasco e Madonna). Ci sono anche due momenti davvero pessimi, cioè l’annuncio della canzone votata dal pubblico – con Mick Jagger negli improbabili panni di un presenter da talent show – e l’esecuzione di Con le mie lacrime, che Mick stecca dal principio alla fine. Ma passano in fretta e nessuno li ricorderà.

Rolling Stones Lucca 2017, la scaletta del concerto

Sympathy For The Devil
It’s Only Rock’n’Roll (But I like It)
Tumbling Dice
Just Your Fool
Ride ‘Em On Down
Con le mie lacrime
Let’s Spend The Night Together
You Can’t Always Get What You Want
Paint it Black
Honky Tonk Woman
Happy
Sleeping Away
Miss You
Midnight Rambler
Start Me Up
Brown Sugar
(I Can’t Ge No) Satisfaction
– Encore –
Gimme Shelter
Jumping Jack Flash

Rolling Stones Lucca 2017, le foto del concerto

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Daniele Salomone

Foto di Elena Di Vincenzo

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