Onstage
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Il rock contemporaneo dei Royal Blood ha conquistato tutti

I Royal Blood sono riusciti a intercettare le esigenze sonore di un pubblico molto variegato, ben distribuito in termini d’età, affine ai ganci di band come Foo Fighters e Queens Of The Stone Age, non indifferente alla melodia sorniona, capace di saltare e pogare divertendosi. L’ultra sold-out realizzato ieri sera al Fabrique dimostra sia l’assoluta affidabilità di Mike Kerr e Ben Thatcher sul palco, tanto quanto la validità dei loro pezzi composti in studio tra il 2014 e il 2017 (qui l’intervista realizzata in occasione dell’uscita di How Did We Get So Dark?.

Il pubblico ha affollato la venue sin dal pomeriggio, aspettando con ansia i Royal Blood intonando veri e propri cori da stadio durante la loro esibizione. A dispetto delle aspettative, i volumi erano decisamente alti sotto il palco, mentre perdevano forza nelle zone più lontane dallo stage. Nonostante questo, l’impatto del duo basso e batteria rimane tra i più decisi e azzeccati del nostro tempo, un rock deciso ma incredibilmente al passo coi tempi, attento ai ritornelli e ai momenti dove non si può fare altro che dimenarsi e lasciarsi rapire dalla tamarraggine di alcuni passaggi.

Per il futuro, è quasi lecito aspettarsi un’ulteriore maturazione artistica della band, che potrebbe concretizzarsi causando un aumento del pubblico che li segue. Cosa che porterebbe, senza molti dubbi, il duo a richiedere spazi sempre maggiori per proporre ai tanti fan i propri infuocati set.

Royal Blood Milano 2017, la scaletta del concerto

How Did We Get So Dark?
Where Are You Now?
I Only Lie When I Love You
Lights Out
Blood Hands
Hole in Your Heart
Come on Over
Hook, Line & Sinker
You Can Be So Cruel
She’s Creeping
Little Monster
Sleep
Loose Change
Figure It Out
Ten Tonne Skeleton
Hole
Out of the Black

Royal Blood Milano 2017, le foto del concerto

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