Onstage
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Ryan Adams travolgente al Vittoriale di Gardone Riviera

È una fresca serata d’estate quella che accoglie il ritorno di Ryan Adams, uno dei songwriter più intimisti ed eleganti della scena americana, in giro per il mondo a promuovere il suo nuovo bellissimo lavoro, Prisoner.

La location che ci accoglie è una delle più suggestive e romantiche del nostro paese: salendo da Gardone Riviera, un piccolo paese sulla sponda bresciana del Lago di Garda, si giunge al complesso del Vittoriale, un borgo di genesi D’Annunziana costruito nei primi del Novecento, in sui sorge affacciato proprio sul lago, un antichissimo anfiteatro con un ristretto numero di posti a sedere, incastrato sapientemente fra vicoli, archi e giardini fioriti. Il palco è minimale, ma funzionale e ben illuminato e l’acustica è pressoché perfetta.

Primi di iniziare lo show una voce fuoricampo invita tutti a posare le macchina fotografiche e non scattare con gli smartphone foto con il flash: Adams soffre da tempo della sindrome di Meniere che puo` provocare forti disturbi di pressione, visivi e di udito con possibiltà di fermare il concerto. Ryan contrariamente a tutte le previsioni sceglie una scaletta praticamente tutta elettrica, diversa da quella eseguita nelle ultime date, che privilegia come prevedibile il nuovo album e dà spazio ad alcune delle più belle interpretazioni del passato prelevate dalla sua ingombrante produzione discografica (16 pubblicazioni in 16 anni di carriera).

Maglietta nera, jeans, leggermente più pettinato del solito, Adams attacca forte con Do You Stil Love Me, Gimme Something Good, Stay With Me fra le altre, con un potente suono in un equilibrio perfetto fra musica e cantato. Fra le migliori Prisoner e Let It Ride, una perfetta miscela di gusto, personalità e composizione.

Nel bel mezzo dello show un fan delle prime file scatta una foto con il flash: Adams si ferma ed inveisce contro di lui, chiedendo di mettere via il suo telefonino e andarsene nelle retrovie: dopo un momento di gelo il pubblico spaesato ed impaurito prende coraggio e applaude in segno di rispetto e fischia il malcapitato. Ryan non è certo un tipo facile, ma questa volta il pubblico sta dalla sua parte e lo show riparte ancora più potente e coinvolgente di prima.

L’artista è un professionista di razza: la musica è il centro della sua travagliata vita e sul palco si vede tutta la sua passionale dedizione. Passato l’episodio il chitarrista di Jacksonville, è molto più sciolto, scherza con la band, parla con il pubblico e si danna l’anima per suonare al meglio, riuscendoci. Lunghissima la versione di Cold Roses, chicca estratta dei tempi dei Cardinals, avvolgenti le esecuzioni di I Just Might e Two: la sua proposta è una piccola storia di riferimenti fondamentali della musica americana, ricca di personale interpretazione, di sfumature colorate, di suoni sporchi, di ballate mai banali, di intuizioni stilistiche e di messaggi espliciti.

In uno dei tanti dialoghi con il pubblico ed improvvisazioni, un fan chiede English Girl Approximately: il cantautore prende la chitarra acustica per la prima volta nella serata e la esegue da solo fra l’ovazione di tutti. Il finale è in crescendo: dopo le sofferte la versioni Sweet Illusion ed Everybody Knows, il pubblico si alza in piedi per New York New York forse il primo grande successo ad inizio carriera (eseguito alla perfezione). Quindi il concerto si chiude, dopo oltre due ore senza pause, con una potentissima esecuzione di Shakedown On 9th Street con tutti sotto il palco.

Le luci dell’anfiteatro si spengono facendo spazio alla luce della luna che illumina dolcemente il lago alle spalle del palco, per un incantevole scenario a fine concerto. Adams è uno dei più personali e magnetici artisti a stelle strisce, forse troppo lontano dal grande pubblico, forse sottostimato da molti addetti ai lavori. In realtà, in trasparenza e senza inibizioni, è semplicemente se stesso: questo probabilmente è esattamente quello che vogliamo da lui.

Ryan Adams Brescia 2017 scaletta concerto

Do You Still Love Me?
Gimme Something Good
Am I Safe
Stay With Me
Outbound Train
Prisoner
Let It Ride
(Ryan Adams & The Cardinals cover)
Juli
Doomsday
When the Stars Go Blue
Anything I Say to You Now
Cold Roses
(Ryan Adams & The Cardinals cover)
When the Summer Ends
This House Is Not for Sale
I Just Might
Two
English Girls Approximately
Walter Grey
(Improv)
Halloweenhead
Sweet Illusions
(Ryan Adams & The Cardinals cover)
Everybody Knows
New York, New York
To Be Without You
Trouble
Shakedown on 9th Street

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Claudio Morsenchio

Foto di Ufficio stampa Barley Arts

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