Onstage
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Samuel è capace di mangiarsi il palco anche senza i Subsonica

Alcatraz, Milano, 18 maggio 2017. Si trova davanti a una prova importante il sempre impeccabile Samuel, perché Il Codice della Bellezza Tour lo vede per la prima volta solo sul palco, faccia a faccia col suo pubblico senza il sostegno e l’energia dei Subsonica. Il cantautore ha scelto, non a caso, di esordire a Torino – culla di vita e di musica – per poi proseguire con due anteprime, quella milanese appunto e quella romana del 27 giugno.

Nel capoluogo lombardo, Samuel ‘sbarca’ all’Alcatraz (chiaramente sold out), ritrovando le atmosfere da club che da sempre gli hanno reso onore e merito. E infatti non sbaglia: senza eccedere nei paragoni, ci limitiamo a dire che l’impronta musicale del frontman dei Subsonica è assolutamente coerente con la sua ‘produzione da band’ – nonostante abbia volutamente scelto una formazione diversa (con lui sul palco ci sono solo un batterista e un “addetto” ai computer). In poche parole, i live vanno ballati, cantati e goduti dall’inizio alla fine, anche quelli che portano sul palco l’ultimo lavoro, quello della maturità ‘da solista’ che non ha però di certo perso la sua vena energica.

Samuel non delude: il concerto è un serrato susseguirsi di brani, mentre il loro interprete divora il palco, prendendo fiato (ma neanche troppo) nei momenti in cui si siede al pianoforte. «Sono molto felice di essere qui – grida al pubblico stipato – e sono contento che tutti abbiate risposto alla mia chiamata per ascoltare Il Codice della Bellezza».

L’emozione nel presentare il suo lavoro si percepisce proprio negli istanti in cui si rivolge alla platea, con la massima sincerità e informalità. Quando prende il microfono per cantare, tuttavia, l’orgoglio e la grinta con cui presenta i suoi ultimi lavori è trascinante: è un vero animale da palcoscenico, con una grande esperienza (si avverte chiaramente in ogni suo minimo movimento) e un grande amore per la dimensione live..

A corredo del suo racconto in musica, Samuel ha optato per una sezione visual che trasforma il viaggio in questo album in una sorta di colonna sonora: lo schermo alle sue spalle si colora, si anima e spesso esplode. Gli effetti sono semplici e, nello stesso tempo, veramente suggestivi: lo show risulta come un lungo ed emotivo sguardo indiscreto nell’ultimo anno di produzione artistica di Samuel Romano, l’anno dell’Io contrapposto al Noi, di un lavoro indubbiamente non semplice di interiorizzazione e catarsi.

Tanto che, contro ogni pronostico, Samuel ha infilato in scaletta canzoni brutalmente eliminate nel momento di dar vita alla tracklist dell’album: «Alcune sono state cassate dal mio produttore – confessa – ma una di quelle che gli facevano cagare mi è rimasta qua. Credevo tantissimo nella sua forza live e poi il testo racconta proprio il mio ultimo anno, il dubbio di mollare una strada che conosci già per una che non conosci quasi per un cazzo. Si chiama Il rischio, e oggi ve la faccio ascoltare quasi in anteprima».

Oltre ai pezzi ‘bocciati’ e a quelli invece sopravvissuti alla ghigliottina dei produttori, Samuel pesca tra «i quelli scritti con altri, perché i 14 dell’album non bastavano per un live». Ed è così che il cantautore reinventa Costa poco degli Stylophonic o Grande sole di Giuliano Palma. Il pubblico partecipa senza mai apparire stanco, anzi canta dall’inizio alla fine ogni singola nota, a dimostrazione del fatto che si sia lasciato abbracciare dal nuovo capitolo artistico del loro beniamino, senza storcere il naso, anzi vivendolo appieno insieme a lui.

«Menomale che ci siete voi che non mi fate sentire mai solo» ringrazia nel bel mezzo del live. Ed è quasi una confessione, la dimostrazione di una fragilità che in effetti ha sempre pervaso la sua penna e che, in questa occasione, viene fuori senza filtri. E no, il pubblico non ha abbandonato il frontman di una band popolarissima nel suo percorso solitario: l’ha accompagnato fidandosi di ciò che sarebbe potuto essere, riempiendo i club e partecipando alla sua rumorosa festa. Fiducia ampiamente ripagata.

Samuel Milano 2017, le foto del concerto

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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