Onstage

A Sziget il talento purissimo di Shawn Mendes

Siamo al penultimo giorno di Sziget e, tra la folla accalcata intorno al Main Stage, capita di vedere adolescenti e bambini, alcuni accompagnati dai genitori. Iniziano a serpeggiare tra le file del pubblico già durante il concerto (strepitoso e veramente emozionante) di , spingendosi sempre più avanti, sempre più sottopalco. È la forza di Shawn Mendes, il cantautore canadese letteralmente osannato dalle nuove generazioni e atteso a Sziget per le 19.30.

Non conta la line-up, perché il 13 agosto il Festival ungherese è letteralmente invaso proprio dai giovanissimi: oggi è il loro giorno, anche perché dopo Shawn arriva finalmente un dj, Kygo, pronto a far tremare le transenne. Shawn non è dunque l’headliner della serata, ma di fatto lo è, anche perché è ormai prassi far esibire i teen idol prima del solito, per permettere alle famiglie di riempire le arene.

Shawn, tuttavia, è molto più di un teen idol e qui va un altro plauso a questo stupefacente evento musicale, che ha pescato veramente il meglio del meglio dal panorama musicale attuale. Intendo dire che, tra tutti gli idoli dei giovanissimi, Mendes è attualmente e probabilmente l’unico che non ha bisogno di marketing e di mosse strategiche a sostegno di ciò che scrive e produce. Anzi, va detto che è – tra le altre cose – un grandissimo musicista. Shawn Mendes è – di fatto – un artista fatto e finito, un cantautore che dà vita ovviamente a un flusso pop che ha però una natura propria e originalissima, proprio perché nessun altro – al giorno d’oggi – potrebbe sostituirlo o replicarlo.

Lo si capisce subito, dal momento in cui – alle 19.30 precise – risuona la sua chitarra con le prime note di There’s nothing holding me back, terzo singolo dell’album Illuminate. Proprio la chitarra è, a dirla tutta, la grande protagonista del live di Mendes (che per una piccola parentesi più ‘atmosferica’ a un certo punto sfrutta anche il piano): non è un accessorio o un oggetto scenico che abbraccia per dimostrare di essere più di una popstar, è un’appendice delle sue braccia, non la abbandona mai e la governa a piacimento, permettendosi anche incredibili virtuosismi.

Del resto, da lì nascono tutti i brani scritti da Mendes che non ama poi eccedere nella produzione: gli piace che si senta la naturalezza dei suoi accordi anche su supporto fisico, ma nel live il suo amore per lo strumento musicale diventa cristallino. Trovatela una popstar che ama divertirsi così tanto con la sua band in parentesi puramente musicali o capace di dedicare al pubblico una versione di Ruin splendidamente acustica: Shawn Mendes è, prima di ogni altra cosa, un signor musicista e l’attitudine sul palco è di fatto quella di una rock star, che non ha certo bisogno di effetti scenici o pirotecnici. A rendere Mendes così popular è di fatto la sua discografia, incredibilmente catchy e orecchiabile, con testi che affrontano tematiche molto comuni: ma non lasciatevi confondere dalle etichette o dalla semplicità dei brani. Fare pop non è semplice e farlo da sé è un talento rarissimo, che va elogiato e sottolineato.

La cover di Thinkin’ Bout You di Frank Ocean ne è forse il perfetto esempio: l’anima di Shawn Mendes è comprensibilissima anche quando stravolge i pezzi altrui, rendendoli più aperti ad ogni tipo di pubblico, ma non è mai vittima di una forzatura. La voce non gli viene meno mai, regge il palco in modo naturalissimo, gioca con le note e con gli accordi come se fosse nato per fare questo. E probabilmente è proprio così: Mendes ha davanti a sé una strada chiara e netta, l’ha sempre avuta e difficilmente uscirà dal selciato. Perché, a differenza di tanti suoi colleghi, è un talento allo stato puro. Anzi purissimo. Senza bisogno di sovrastrutture e orpelli. Se vi limitate a definirlo una popstar state facendo un grande, grandissimo errore. E un torto a voi stessi: perché la musica ha bisogno di artisti come Shawn Mendes, capaci di dimostrare che c’è tanto nel pop, oltre allo show e all’entertainment. O forse c’è molto meno, perché in fondo di fronte a talenti così non serve veramente null’altro.

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Grazia Cicciotti

Foto di Rockstar Photographers

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