Onstage
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Franz Ferdinand e The National: rock puro, suonato e umano

È passata la tempesta su Milano Rocks, spazzata via – quasi sembrerebbe – dal potere sonoro degli Imagine Dragons. Siamo al secondo giorno della rassegna musicale milanese e sul lungo viale dell’area Expo (che va attraversato per arrivare al palco) fa caldo e non si vede la fiumana del giorno prima. Anche perché l’età media del pubblico si è leggermente alzata.

Sul cartellone spiccano i nomi di Franz Ferdinand e The National: i primi – scozzesi – sono in giro più o meno dal 2002; i secondi – statunitensi – si sono scelti il nome appena un paio di anni prima. La serata è dunque apparecchiata per le generazioni che hanno assistito alla genesi delle due band, che di fatto al giorno d’oggi si preoccupano molto poco del successo commerciale: hanno il loro pubblico di riferimento, che spesso li osanna proprio perché non hanno schemi e sono, grazie anche a una storia che parla per loro, liberi nella totale manifestazione espressiva e musicale.

I Franz Ferdinand arrivano sul palco super motivati e energici. Portano a Milano Rocks alcuni brani del loro ultimo album Always Ascending (uscito a febbraio 2018, qui la nostra intervista), ma di fatto dedicano poco spazio nella setlist all’uscita più recente, pescando molto anche dalle “vecchie” – si fa per dire – produzioni (il concerto si chiude con This Fire del 2004). Il loro live è suonatissimo e l’addio di Nick McCarthy, se pesa, non si fa comunque sentire. Sarà perché Alex Kapranos sa essere una vera furia, quando vuole: sugli schermi scorrono immagini in bianco e nero, che in realtà stonano con l’irrefrenabile entusiasmo di Alex, che saltella a destra e sinistra provando a coinvolgere il pubblico in ogni modo possibile, tentando anche la pronuncia in italiano di un «Più forte!» e riempiendo la folla sotto di lui di improbabili «Grazi(e)». Prima di abbandonare il palco, Alex saluta tutti e – da vero gentleman – consiglia di restare a guardare i The National, una delle band migliori di sempre, a suo dire.

La band guidata da Matt Berninger mette piede sul palco alle 21.30, colorando d’improvviso tutta l’area sottostante con giochi visual e un caleidoscopio di colori un po’ psichedelici e un po’ magici. L’atmosfera nell’arena sabbiosa davanti allo stage è cambiata quasi senza preavviso: il pubblico è ammutolito, sin dalle prime note di Nobody Else Will Be There, ed è rimasto in ossequiosa osservazione fino all’encore con Vanderlyle Crybaby Geeks. I The National sembrano avere, in effetti, un potere un po’ mistico: la folla mostra nei confronti di questa band una ordinata riverenza, in parte richiesta dalla sofisticata discografia del gruppo di Cincinnati. Guai, tuttavia, a pensare che i The National siano algidi o arroccati nel loro strepitoso mondo musicale. Matt è, al contrario, un comunicatore affamato. A volte talmente comunicativo da pasticciare con la scaletta e con i nomi, ma poco importa se poi i messaggi che contano arrivano dritti al bersaglio, senza filtri e senza preamboli.

L’esperienza di artisti di questo calibro si vede, alla fine, anche da questi infinitesimali dettagli: Franz Ferdinand e The National suonano un rock duro, senza pause, quasi saturo. Suonano da Dio. L’atteggiamento, però, è umano e caloroso. Sia con il pubblico che con ciò che li circonda. E il 7 settembre, a Milano Rocks, è stato come vivere in una bellissima bolla creata proprio dall’abbraccio dei musicisti sul palco e piena di pure emozioni, ma soprattutto di musica, nella sua massima espressione.

Franz Ferdinand scaletta Milano Rocks 2018

Do You Want To
The Dark of the Matinée
Glimpse of Love
Always Ascending
Walk Away
No You Girls
Lazy Boy
Michael
Feel the Love Go
Love Illumination
Ulysses
Take Me Out
This Fire

The National scaletta Milano Rocks 2018

Nobody Else Will Be There
The System Only Dreams in Total Darkness
Don’t Swallow the Cap
Walk It Back
Guilty Party
Bloodbuzz Ohio
I Need My Girl
Slow Show
Play Video
Light Years
Day I Die
Carin at the Liquor Store
Graceless
Rylan
Fake Empire
Mr. November
Terrible Love
About Today
Encore:
Vanderlyle Crybaby Geeks

Franz Ferdinand Milano Rocks 2018, le foto

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The National Milano Rocks 2018, le foto

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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