Onstage

XX a Roma, la bellezza di concerto essenziale

Osannati come i migliori tra gli innovatori che traggono ispirazione dagli anni 80, tra sintetizzatori e bassi che guardano a Cure e Joy Division, schivi sul palco quel tanto che basta perché un sorriso diventi un evento, gli XX si sono esibiti sul palco del Postepay Sound Rock In Roma la sera del 10 luglio con un set rodato grazie ai tanti festival che li hanno voluti in questi mesi. Un set forse troppo breve per soddisfare pienamente i fan, perché 18 pezzi sono poco più di un’ora e venti di concerto, e con tre dischi alle spalle era lecito sperare in qualcosa di più.

Ci sono voluti quasi un’ora di attesa, tanta pazienza e qualche fischio per convincere gli XX ad abbandonare il camerino e salire sul palco. Un ritardo che nessuno si è saputo spiegare ma che, dopo le perplessità, si è risolto nel boato che ha accompagnato l’ingresso dei tre inglesi, impegnati con la solita Intro con cui danno il via ai loro concerti.

La band lancia subito in pasto alla folla Crystalised e Say Something Loving, non certo valorizzate dai volumi altissimi che non restituiscono il giusto sound ai brani. Un problema che si risolverà nel corso della serata. Le luci invece sono molto curate e decisamente spettacolari, perfette per creare la giusta atmosfera senza nascondere i volti e le espressioni concentrate dei tre musicisti. Da questo punto di vista, quello degli XX è senza dubbio il migliore spettacolo visto fin qui nell’estate romana. «Siamo davvero davvero felici. Sono passati sette anni da quando abbiamo suonato qui. Adesso musica, più musica» dice Oliver Sim, il bassista, introducendo Islands.

Il calore dei dischi emerge dal vivo con la stessa intensità. Dietro la consolle si agita come un polipo Jamie XX, la mente del gruppo inglese, mentre alla chitarra, carismatica nella sua serietà e parzialmente nascosta dall’iconico taglio di capelli, c’è Romy Madley Croft. Chained viene riconosciuta dal riff di chitarra ipnotico e sostenuta da tamburi quasi afro.

Di band con il suono degli XX si dice che siano meglio nei club, e forse è vero, ma anche all’aperto gli inglesi funzionano alla grande. Con Dangerous si balla senza fermarsi, con I Dare You si aggiungono anche i cori, quegli ohohoh che non accennano a finire nemmeno dopo la chiusura del pezzo. Poi è il momento di Performance, affidata solo alla voce e alla chitarra di Romy, che regala un momento di magia in solitaria. Il pubblico si zittisce per godersi in silenzio l’esibizione in punta di gola della cantante e chitarrista.

Si riprende con i brani più vecchi e famosi, tra cui VCR – che evoca Heroes di David Bowie nel suo riff di chitarra in loop – e una versione bella sostenuta di Shelter con il basso irresistibile di Oliver in prima fila. In scaletta trova spazio anche Loud Places di Jamie XX, originariamente registrata proprio con Romy per il suo progetto solista.

Più il concerto si avvia verso la conclusione, più la dimensione dance degli XX prende il sopravvento. Prima di On Hold l’Ippodromo Capannelle si trasforma in un club. Cantano tutti prima degli applausi a scena aperta. È il momento più intenso di un concerto e di una serata che pubblico e band non dimenticheranno facilmente. Romy è senza parole: “Grazie davvero, Roma, vi amiamo. Siamo stati nervosi, preoccupati… Questo significa tutto per noi. Apprezziamo tutti voi, uno per uno, qui davanti, dietro, laterali.. speriamo di rivedervi presto” dice con dolcezza prima di scivolare come in una ode alla luna in una delle loro ballad più belle, Angels, che chiude definitivamente il live.

Chi ha preso questa occasione per conoscere dal vivo gli XX non può che essere soddisfatto, nonostante la durata ridotta del concerto. Il live al Postepay Sound Rock in Roma ha messo in mostra le molte anime musicali del trio inglese e quel sound inconfondibile in cui trovano la sintesi. La musica è fedele a quella dei dischi, niente invenzioni o virtuosismi: gli XX dal vivo sono concreti e fanno della semplicità la loro arma vincente.

Scaletta The XX Roma 10 luglio 2017

Intro
Crystalised
Say Something Loving
Islands
Lips
Chained
Dangerous
I Dare You
Performance
Infinity
A Violent Noise
Brave for You
VCR
Fiction
Shelter
Loud Places
(Jamie xx cover)
On Hold
Angels

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Arianna Galati

Foto di Roberto Panucci

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