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La rivoluzione romantica dei Thegiornalisti conquista “completamente” Milano

Alcatraz, Milano, 17 novembre 2016. Completamente sold out. È proprio il caso di dirlo. L’Alcatraz pieno e incandescente come solo nelle grandi serate. Certo, l’evento in programma era di quelli veramente speciali. Un appuntamento, quello con i Thegiornalisti, davvero unico e imperdibile. Fortunato chi c’era. Beati coloro che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto per assistere a uno degli spettacoli musicali più attesi della stagione. Ieri sera, nel locale di via Valtellina, è stata scritta una bella pagina di storia della musica italiana. L’aria che si respirava all’Alcatraz profumava di novità e di fermento, di passione e di spensieratezza. Tommaso Paradiso, voce e anima della band romana, ha fatto quello che doveva fare: essere se stesso, dall’inizio alla fine del concerto.

Essere Tommaso Paradiso, perfetto nella sua imperfezione. Cantare, anche con qualche sbavatura nell’intonazione, strimpellare con la sua chitarra, balbettare qualche frase sconnessa per l’agitazione, arrotolarsi e srotolarsi nervosamente le maniche di una t-shirt sgualcita, passarsi ossessivamente le mani tra i capelli sconvolti. Il pubblico, soprattutto quello femminile, lo ama anche per questo suo modo di essere personaggio mai costruito, portatore sano di presunzione e romanticismo, geniale nella sua semplicità, portavoce di una “sfiga generazionale” malinconica e diffusa. È lui l’anima della band, il cuore e la mente del  fenomeno musicale del 2016. I Thegiornalisti sono oggi sulla bocca e nelle orecchie di tutti: il successo è scoppiato solo di recente, esattamente da un paio di mesi, conquistando tutti, anche chi da sempre ha la puzza sotto il naso. Le radio nazionali si sono innamorate dei loro singoli, l’ultimo album è balzato subito in vetta alle classifiche di vendita. Eppure il gruppo è attivo da diversi anni: sono infatti quattro gli album pubblicati dal 2009. Chi è dotato di udito sopraffino lo sa e li apprezza dagli esordi. I fan della prima ora conoscono tutti i loro pezzi a memoria. E, ieri sera, si sono fatti sentire (eccome) durante il concerto di Milano, esaltati e felici come fosse il giorno di Natale.

I Thegiornalisti hanno suonato per un’ora e mezza, proponendo una scaletta di 17 brani. Partenza col botto, con l’esaltante Fatto di te, pregna di sentimento (e di disagio), e Gli alberi, con le foglie che si toccano come mani, libere di fare. E poi Vieni e cambiami la vita, quasi uno scioglilingua, l’inno Mare Balotelli, con tanto di braccia in alto del pubblico, a muoversi all’unisono come un’onda del mare. «Quando abbiamo scritto questa canzone, ci hanno detto che era una cagata pazzesca. Ora tutti la cantano e la ballano», dice compiaciuto Tommaso Paradiso. Il brano a cui ha fatto riferimento è Il tuo maglione mio. E la reazione dei fan presenti all’Alcatraz, un boato assordante sulle prime note del pezzo, è stata la conferma del suo enorme successo. E via, una dopo l’altra, L’ultimo grido nella notte, Disperato, Sbagliare a vivere, facendo impazzire la folla, completamente in estasi.

Momento dolcezza” con Proteggi questo tuo ragazzo, che Tommy ha dedicato alla madre presente all’Alcatraz, e con Tra la strada e le stelle, «una canzone che spiega perfettamente il senso di questa magica serata», ha spiegato il cantante dei Thegiornalisti. Un pensiero, ironico e speciale, è stato rivolto a chi «non ha fatto l’amore con la persona che avrebbe tanto voluto avere» (Io non esisto, con gran finale di chitarra). Ma al concerto-evento di Paradiso e soci la parola d’ordine è stata libertà, di dire e di pensare, di scatenarsi, di urlare, di baciarsi e di abbracciarsi. Istinto. Voglia di divertirsi e di cantare la propria malinconia (non a caso una delle canzoni più apprezzate della serata è stata Fine dell’estate, successo della band targato 2014 e contenuto nel disco Fuoricampo). Tra i brani più coinvolgenti, Sold Out, che Tommaso ha dedicato al suo manager, Nicola Cani («colui che mi ha cambiato la vita», ha spiegato), e Non odiarmi, la preferita di Paradiso, almeno tra quelle dell’ultimo album di inediti.

Dopo questa scorpacciata di bella musica “di pancia” e di cuore, con il pubblico completamente ipnotizzato dai ritornelli (che si incollano alla testa e non se ne vanno più), il viaggio nell’immaginario dei Thegiornalisti è proseguito al ritmo di Per lei, Promiscuità (una botta di vita) e Completamente, la canzone più attesa della serata, il simbolo della rivoluzione vintage portata dai questi tre musicisti, tra atmosfere pop anni Ottanta e quel mood retrò che travolge e conquista, senza pietà. Concerto finito? Macché. Tommaso Paradiso non si è schiodato dal palco, percorrendolo in lungo e in largo, per godersi la marea impressionante di uomini e donne, giovani e non, in delirio di fronte a lui. L’impresa di riempire l’Alcatraz pareva impossibile anche solo un anno fa. Ma il sogno dei Thegiornalisti si è avverato. Completamente. E meritatamente.

Le foto del concerto 

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Silvia Marchetti

Foto di Elena Di Vincenzo

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