Onstage

Perché i Thegiornalisti sono la band del momento

Forum di Assago (Milano), 11 maggio 2017. Dopo un anno decisamente frenetico, la scalata di Tommaso Paradiso e dei suoi Thegiornalisti si prende una meritata pausa con il live nel palazzetto milanese, che segue il sold out romano al Palalottomatica e anticipa il tour estivo. Non ci credevano neanche loro di riuscire, un giorno, a mettere piede in un Forum così pieno, a portare davanti a un pubblico così vasto la semplicità di Completamente Sold Out che invece un palazzetto se lo merita eccome, considerando il potere assoluto di questo album (e della band che lo ha eseguito) nel panorama della scena italiana degli ultimi mesi.

Lo show al Forum – molto simile per scaletta e contenuti a quello romano – scopre un po’ le carte e riesce a raccontare in musica e sensazioni il percorso di un gruppo (oltre a Paradiso, Marco Antonio Musella e Marco Primavera) che inizia la sua storia nel 2009, in una Roma molto fervida e vogliosa di riportare il cantautorato alle sue origini. Dal vivo, si percepisce la dimensione ‘da club’ in ogni movimento, e non è una critica: è vero senso di appartenenza a una scuola musicale e ad una formazione che fa dell’informalità la propria forza. Paradiso non riesce a essere altrimenti: si potrebbe storcere il naso davanti all’assoluta trasparenza con cui ha annunciato al Forum di doversi assentare 30 secondi per “andare in bagno” o mentre perde tempo strimpellando la chitarra, ma la forza del frontman della band è forse proprio la capacità di rompere gli schemi a cui ultimamente eravamo fin troppo abituati.

I Thegiornalisti nascono ispirati dalle band brit degli anni ’90, eppure la loro musica ha una forte impronta cantautorale che rimanda – volutamente – ad artisti come Vasco Rossi, Lucio Dalla e Antonello Venditti. Paradiso, del resto, lo ha detto: nel loro mondo, Vasco è «il male», ma a lui piacerebbe addirittura scrivergli qualche canzone e ha già in tasca il biglietto per Modena Park. Di Vasco, Tommaso ha fatto proprio il modo di cantare, o meglio di raccontare cantando e la scrittura diretta, senza giri di parole, capace di arrivare a tutti. Non è imitazione, perché anche nella scrittura Paradiso ha una strada tutta sua nel raccontare amori finiti male e piccole gioie e dolori quotidiani: momenti quasi banali, che tuttavia rivelano la propria forza quando s’intuisce quanto facile sia immedesimarsi in quei testi.. E c’è di più: laddove un certo tipo di cantautorato virava tra rock o produzioni quasi acustiche, i Thegiornalisti hanno deciso di confrontarsi dalla scena musicale odierna, che si rifà a sua volta al pop anni ’80 (l’ultimo album è intriso di synth). Il quadro che ne fuoriesce, e chissà fino a che punto sia inconsapevole, e quello di una band che ha saputo centrare pienamente il compito di attualizzare il cantautorato, molto più di alcuni loro colleghi talvolta più intricati nei testi (e quindi probabilmente meno accessibili) o più duri nel sound. La scrittura super pop dei Thegiornalisti potrebbe sembrare elementare ma non lo è, ed è la sua semplicità ragionata, il riuscire a far cantare tutti (ma proprio tutti), il segreto del fascino di questa band.

E poi c’è Tommaso Paradiso, che – innegabilmente – vive sul sottile confine che separa il cantante dal personaggio. Tommaso piace, è seguitissimo sui social dove, proprio come nelle sue canzoni, non si perde in troppi giri di parole e va dritto al punto. L’aria dannata – ma più specificamente ‘cazzona’, permettetecelo – affascina e trascina le folle e, in particolare, il pubblico femminile, da sempre avvezzo a trasformare artisti pop in icone. Anche nel suo modo d’essere, come nelle sue canzoni, Paradiso va in controtendenza e piuttosto che imbellettarsi e apparire sempre al meglio dichiara fiero di essere perfettamente sbagliato, che è poi il fil rouge della vita di tutti noi: i Thegiornalisti ci stanno semplicemente dicendo che non c’è nulla di male: «Continuo a vivere come mi va, sbagliare a vivere mi piace un sacco».

Le foto del concerto

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Grazia Cicciotti

Foto di Francesco Prandoni

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