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La classe infinita dei Toto conquista nuovamente Milano

I Toto festeggiano con i fan italiani 40 anni di onorata carriera, iniziata all’insegna della qualità tecnica sopraffina spesa al servizio della musica pop, della melodia e di pezzi che sono diventati parte della cultura comune di più generazioni. Gli otto elementi della band riempono il palco del Forum di Assago senza bisogno di ledwall o giochi di luce particolari. Loro stessi con la loro arte e la loro passione intatta dopo tutti questi anni sono la migliore scenografia possibile, colorata, illuminata da professionalità ineccepibile e canzoni senza tempo.

Con la sola eccezione della nuova Spanish Sea dal nuovo album 40 Trips Around The Sun il set di questa sera è stato un trionfo dopo l’altro. Buona l’idea di dividere la setlist a metà esatta con incastonato al suo centro una cornice ‘storytellers’ durante la quale i vari membri della band raccontano aneddoti sulle storie dietro le canzoni, un artificio necessario per raccontare velocemente una storia che richiederebbe altrimenti giorni e ore di concerto.

La figura imponente di Joseph Williams (suo padre è proprio il mitico compositore che ha ideato i temi di Star Wars, Indiana Jones, Superman tra gli altri) è in forma e preciso nel fronteggiare una band di fuoriclasse che durante la serata si alterna spesso al microfono con gli elementi più anziani (e originali) della band: il tastierista Steve Porcaro (che durante la finestra storytellers racconta di come, cercando di spiegare alla figlia vittima di bullismo di come la cattiveria sia insita nell’animo umano, ha scritto Human Nature cantata poi da Michael Jackson), il chitarrista Steve Lukather e David Paich al piano, i quali questa parentesi deliziano il pubblico con canzoni come Stop Loving You, Miss Sun e No Love.

Durante la riproposizione dei pezzi più celebri dei Toto, si percepisce la loro immanenza musicale, grazie a brani che hanno il potere unico di unire tutti i musicisti amanti degli stili più disparati. Per quanto diversi tra loro possono essere, nessuno può ignorare la potenza di Hold The Line, Rosanna e Africa, cantate a squarciagola e accolte alle prime loro note con boati assordanti.

Si respirava ieri sera una atmosfera di estasi musicale, permeata da un profumo dolce di nostalgica retrospettiva anni ’80, una qualità al servizio del pop che spesso partiva per tangenti prog e assoli di percussioni, batteria e chitarra. Raramente una musica così accessibile e universalmente apprezzata è servita ai fan da musicisti di tale spessore tecnico. Questo da sempre è la caratteristica più distintiva dei Toto, una band che lascerà un vuoto difficile da colmare, una volta che calerà il sipario sulla loro carriera.

Toto Milano 2018, la scaletta del concerto

Set 1:
Alone
Hold the Line
Lovers in the Night
Spanish Sea
I Will Remember
English Eyes
Jake to the Bone
Lea
Rosanna

Acoustic Storytellers
Miss Sun
Georgy Porgy
Human Nature
(Michael Jackson cover)
Holyanna
No Love
Mushanga
Stop Loving You

Set 2:
Girl Goodbye
Angela
Lion
Dune (Desert Theme)
While My Guitar Gently Weeps
(The Beatles cover)
Stranger in Town
Make Believe
Africa

Encore:
The Road Goes On

Toto Milano 2018, le foto del concerto

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Daniele Corradi

Foto di Francesco Prandoni

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