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thank you, next è la definitiva consacrazione di Ariana Grande

Mentre in Italia, nell’anno domini 2019, i frustati dalla vita che animano i social media spinti da ministri alquanto discutibili, perlomeno sul piano etico e morale, si interrogano se sia giusto o meno che un cantante figlio di madre sarda e padre egiziano nato a Milano possa vincere il Festival della canzone italiana, nel resto del mondo non si fa altro che parlare tanto e bene della nuova fatica discografica di Ariana Grande. Che, diciamolo subito, è anche un po’ italiana.

Thank u, next, questo il titolo della release, pone una volta per tutte Ariana Grande al centro del music business mondiale. Se ne dovranno fare una ragione in molti, specie chi non ha mai considerato la piccola/grande star di Boca Raton come una vera realtà della scena.

Per Ariana Grande non deve essere stato facile tornare in studio per poi pubblicare, a distanza di soli 5 mesi e 22 giorni (per coincidenza, 5/22 è stata la data in cui si è verificato il tragico attentato dell’arena di Manchester) da Sweetener, un nuovo album. La scelta di riapparire in così breve tempo sul mercato poteva rivelarsi controproducente anche in un’era liquida e veloce come quella che stiamo vivendo. Il rischio saturazione era dietro l’angolo. Eppure tutto ciò non è successo, perché quando un’artista ha qualcosa da dire gli effetti sono sempre positivi.

Ariana Grande negli ultimi anni ne ha passate di tutti i colori: dalla scomparsa dell’ex storico Mac Miller passando per il già citato attentato dell’arena di Manchester del 22 maggio, senza tralasciare situazioni e vari drammi personali che tutte le persone di questo mondo passano e non per forza rendono pubblici.

Il risultato è un disco intimo, coeso e sensuale che, a differenza del precedente grazie alle produzioni di artisti del calibro di Martin, Tommy Brown e Happy Perez, dal punto di vista sonoro viaggia che è una meraviglia. Thank u, next è un album da ascoltare in loop, il migliore finora della carriera di Ariana Grande. Questo, inoltre, è il primo album in cui l’artista non ha inserito featuring e ha co-scritto tutte le tracce. La conseguenza sono 12 brani di assoluto livello, in cui certamente spiccano i singoli ammazza classifiche 7 rings e thank u, next, ma brillano di luce propria anche i brani “secondari” come la dance hall di bloodline, la sexy bad idea e l’irriverente break up with your girlfriend, i’m bored. Le canzoni sarebbero comunque tutte da citare, ma le liste della spesa servono per altri scopi.

Manco a dirlo ad Ariana Grande sono serviti solamente cinque minuti dal rilascio di thank u, next per arrivare alla numero 1 degli album più venduti su iTunes USA. L’artista ha raggiunto in questa speciale classifica Taylor Swift, che fece lo stesso con Reputation. Ariana Grande per anni ha ottenuto di continuo numeri clamorosi ma è sempre stata messa all’angolo ed etichettata, ingiustamente, come artista da pubblico prevalentemente teen. Ora che ha finalmente trovato la quadra è pronta a prendersi, meritatamente, tutto.

Voto Album:

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