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Carl Brave Francesca Michielin Fabri Fibra Fotografia video

Il primo album solista di Carl Brave delude le aspettative

A un anno di distanza dall’uscita di Polaroid insieme a Franco126, Carl Brave si è messo in proprio pubblicando il suo primo album da solista. Notti brave, questo il titolo della release, sbarca nel mercato musicale italiano sull’onda di un successo clamoroso (e, se vogliamo, inaspettato) che ha portato i due cantautori romani a riempire nel giro di pochi mesi un numero imprecisato di locali grazie alla forza e soprattutto alla freschezza di un disco indipendente, capace di riscrivere i canoni del pop italiano. Per questa sua nuova avventura Carl Brave è approdato in major (Universal) e, a differenza della collaborazione precedente, priva di featuring, ha inserito un folto numero di ospiti.

carl-brave-notti-brave-copertinaDelle quindici tracce presenti solamente sei hanno come protagonista la voce del Nostro dall’inizio alla fine. Non che questo sia un male o sia vietato, ma è decisamente troppo poco per un primo progetto solista. La lista dei partecipanti, poi, è davvero infinita e durante l’ascolto si ha più volte la sensazione che la partita la stiano giocando gli altri e non Carl Brave. All’interno di Notti brave troviamo, infatti, in ordine sparso: Fabri Fibra, Francesca Michielin, Coez, Franco126, Emis Killa, Federica Abbate, Gemitaiz, Giorgio Poi, Pretty Solero, Frah Quintale, Ugo Borghetti. Un pot-pourri di indie, rap e pop che trasforma Notti brave da disco personale a compilation del Festivalbar in un batter d’occhio.

L’album dal punto di vista delle tematiche e atmosfere ricorda sotto molti aspetti Polaroid. C’è sempre Roma al centro dei racconti di Carl Brave, con uno sguardo attento alla vita notturna definita “bipolare” dallo stesso artista perché “galleggia tra caos e calma piatta, puoi perderti oppure ritrovarti”. Gli arrangiamenti, invece, sono nettamente più morbidi e vicini al pop radiofonico rispetto al recente passato con Franco126. Non è un caso, infatti, se il brano Fotografia con Francesca Michielin e Fabri Fibra nelle ultime settimane impazzi nelle radio italiane.

Notti brave è senza dubbio un progetto leggero e perfetto per la stagione estiva. Brani come Malibu in collaborazione con Gemitaiz, nonostante il passaggio scolastico “amo’ ti porto a Malibu ma prima prendo un malibu”, e Chapeau con Frah Quintale sono riusciti. Così come Pub Crawl che è a mani basse l’episodio solista migliore. Detto ciò, il cantautore romano non porta nulla di nuovo alla causa, riproponendo il flow e gli effetti vocali usati lo scorso anno. L’impressione è che si sia voluto battere il ferro finché caldo. Un progetto frettoloso, che andrà sicuramente bene perché l’onda di Polaroid è ancora bella alta ma che finirà presto nel dimenticatoio. In sostanza, non c’era tutto questo bisogno di una copia sbiadita dell’originale…

Voto Album:

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