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Donald Glover ha disegnato il suo capolavoro

Negli ultimi giorni non si è fatto altro che parlare, e bene, della nuova fatica discografica di Donald Glover, noto ai più con lo pseudonimo di Childish Gambino. 3.15.20, questo il titolo della release, arriva a quattro anni di distanza dal riuscito Awaken, My Love! e a due anni dal singolo This Is America capace di conquistare ben quattro Grammy.

Dal 2018 a oggi, giustamente, Childish Gambino viene considerato in modo diverso. Osannato da fan e critica per il suo impegno sociale e il suo acume artistico, ha visto innalzare e non di poco il suo status di artista all’interno del music business mondiale, diventando a tutti gli effetti un intoccabile. I livelli raggiunti negli anni da Kanye West sono ancora lontani, ma ci stiamo arrivando.

C’è stato un momento in cui avrei liquidato in men che non si dica la sua nuova opera musicale. Io, che guardavo con un certo distacco artisti che venivano innalzati a poeti e geni di non si sa bene cosa solamente per scelte commerciali di dubbio gusto come tracklist di soli numeri, titoli in capslock e cover approssimative, ammetto di aver avuto non pochi tentennamenti trovandomi davanti a 3.15.20. La stampa d’oltreoceano, e anche quella nostrana, poi non ha di certo aiutato, definendo innovative alcune scelte di Gambino: su tutte la modalità in cui era possibile riprodurre le tracce servendosi ovviamente delle piattaforme streaming o in un unico brano disponibile sul sito web. Wow, stupefacente!

Ma fortunatamente si cambia. E lo dico perché avrei perso un grande disco. Certo, solo il tempo ci dirà se 3.15.20 diventerà una futura pietra miliare della black music, ma quello che abbiamo davanti a noi è certamente l’album della carriera di Childish Gambino.
Donald Glover ha disegnato il suo capolavoro. Il progetto discografico è un connubio perfetto tra rap, pop, funk, soul e R&B. Un enorme spot di ogni fase della sua carriera. Childish Gambino è riuscito nell’arduo compito di elevare ogni sua caratteristica. Il suo modo di fare rap è più serrato, il suo canto è più dinamico che mai e il suo messaggio è più conciso. Per non parlare delle produzioni che toccano livelli altissimi. Tutto è al posto giusto.

3.15.20, come detto, prende spunto da ogni aspetto della carriera sonora di Glover per creare qualcosa di nuovo e audace, consolidandosi come l’album definitivo di Childish Gambino. E che sarà mai, per una volta, una copertina totalmente bianca.

Voto Album:

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