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L’evoluzione relativa dei Disturbed

Evolution dei Disturbed esce rincorso da dichiarazioni altisonanti da parte della band che evocano cambiamenti epocali nel sound, una evoluzione, appunto, non solo nella composizione ma nel loro modo di approcciare alla musica. Un contest rivolto ai propri fan lasciava la scelta su quale genere indirizzare le nuove composizioni, in un momento in cui verosimilmente le stesse dovevano già essere concluse. I fan di vecchia data del gruppo di David Draiman, in ogni caso, non devono intimorirsi dopo la lettura di queste premesse. In Evolution troveranno i cari, vecchi Disturbed.

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Le sparate promozionali si sono infrante d’altronde già nei primi estratti, nella energetica Are You Ready e The Best Ones Lie, che ripropongono i canoni classici della band nella loro veste alternative metal, come nella ballatona A Reason To Fight che risponde all’esigenza di creare un deja vu’ diretto a quella The Sound Of Silence da mezzo miliardo di visualizzazioni su Youtube (canzone entrata decisa nell’olimpo delle cover del rock meglio riuscite e che ha dato ai Disturbed qualche anno di vita in più nel mainstream).

Sono sempre loro, anche quando assomigliano a Mariliy Manson in No More, e d’altronde la band a cui assomigliano più spesso sono loro stessi. Stranger On Your Own è la classica ballata malata, appesantita da risvolti metal, che parla di disagio esistenziale come si è sempre fatto nel Nu Metal fin dai suoi primi passi una ventina di anni fa.

Sfruttare la magnifica timbrica di Draiman è una tentazione a cui è impossibile non cedere, quindi è quasi doveroso pulire il suono dal rumore e imbastire una ballata acustica dove la sua voce è assoluta protagonista, come nella dolcissima Hold On To Memories. Esperienza ripetuta nella Zeppeleniana Watch You Burn, che invece sembra più una canzone elettrica in veste acustica condita persino di archi.

La scelta di chiudere con l’usuale lamento acustico di Already Gone dove ancora Draiman dà sfoggio di una delle vocalità più dotate del genere, rende un po’ troppo numeroso il conto finale delle ballate, con il rischio di appesantire un po’ l’ascolto complessivo del cd. Per fortuna ci sono anche manifesti dell’alternative metal come Saviour Of Nothing, che ci ricordano che i Disturbed sono tra i maestri assoluti del genere.

In attesa di accoglierli in Italia per uno show all’Alcatraz di Milano il 22 Aprile 2019, i Disturbed spaventano i fan annunciando un cambiamento che per fortuna è rimasto un fuoco di paglia. I Nostri sanno fare una cosa e la sanno fare bene. Il rischio è che alla lunga il loro suono risulti un po’ stagnante, e di acqua sotto i ponti da quel capolavoro iniziale che era The Sickness nel 2000 ne è passata.

Dall’altra parte, rinnegare le proprie doti alla ricerca di un cambio pelle necessario ad una sopravvivenza potrebbe essere, come spesso accade, controproducente, con nessun guadagno in termini di nuovi fan e perdita di quelli vecchi. Così i Disturbed vanno avanti con le chitarre distorte, con i ritornelli melodici, con le ballate mielose e strappalacrime. A proposito, nella versione deluxe trovate la versione live della famigerata The Sound Of Silence con la presenza del duetto con Myles Kennedy. Un piacere all’ascolto, come in fin dei conti lo è tutto Evolution. Non un’evoluzione, ma “solo” un ennesimo consolidamento di una delle band migliori di un genere che sta vivendo una seconda giovinezza.

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