Onstage
Kanye-West-nuovo-album-2018

Ye è il primo passo falso della carriera artistica di Kanye West

Ho come l’impressione che se il nuovo album di Kanye West l’avesse pubblicato un qualsiasi artista emergente, nessuno starebbe gridando al miracolo. Anzi, mi correggo, ne sono proprio certo. L’ottavo disco del rapper statunitense, arrivato a due anni di distanza da The Life of Pablo, è un prodotto nella media che non giustifica minimamente tutto l’hype venutosi a creare nelle ultime settimane. Kanye è tornato in scena con un EP di venti minuti sapientemente spacciato per album. Ye, questo il titolo della release, è composto da sette brani in cui l’artista prova a tirare le somme della sua vita travagliata. I temi che vengono toccati, infatti, sono quelli del suo disturbo bipolare, la depressione che l’ha portato a pensare al suicidio, gli haters e via dicendo.

kanye-west-ye-coverIl marito di Kim Kardashian, nel corso della sua lunga carriera discografica, ci ha abituato bene. Così bene che nell’ultimo periodo, al grido di “Kanye è un genio”, gli stiamo perdonando di tutto. Nel commentare le sua gesta c’è poca obiettività. Naturalmente non mi riferisco solo alle sparate di questi due anni riguardo politica e schiavitù, di cui siamo saturi, ma parlo ovviamente a livello musicale. Il pensiero è, in sintesi, sempre lo stesso: “si rifarà con il prossimo disco”. Il problema è che il tempo passa per tutti e questo benedetto album di rottura alla Yeezus, o semplicemente alla West (cioè da 9/10 in pagella), fatica a uscire.

Forse non arriverà mai più. Perché a differenza del progetto precedente che, nonostante fosse un bel minestrone con tanti ingredienti, concepito male e difficile da ascoltare tutto d’un fiato, conteneva al suo interno alcuni dei pezzi più belli della carriera di Kanye, Ye non lascia praticamente nulla all’ascoltatore; eccezion fatta per il discorso nell’intro intitolata I Thought About Killing You.

Ci troviamo per la prima volta di fronte a un album privo di reali picchi. All’interno scopriamo un Kanye ispirato il giusto e senza guizzo vincente. Ye è accessibile anche a un ascoltatore distratto, perché è facile da digerire. Questo tuttavia non può bastare per uno come Kanye West, il suo livello è più alto. Per una volta bisognerebbe mettere da parte il tifo da stadio e valutare le cose solo per come esse si presentano. Di geniale qui c’è ben poco. E se ci pensiamo un attimo nemmeno la copertina fatta col telefono la sera prima della pubblicazione, durante un viaggio in macchina per il listening party, è un fatto così clamoroso. Sarà per la prossima?

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