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Miley Cyrus lascia da parte gli eccessi per dare spazio alla musica

Vi ricordate il video di Wrecking Ball con Miley Cyrus nuda e appesa a una palla da demolizione? Era il 2013 e la giovane cantante americana aveva da poco pubblicato il suo nuovo album Bangerz, iniziando un percorso alquanto disinibito e provocatorio che la portò, tra le altre cose, a ‘twerkare’ su Robin Thicke sul palco degli Mtv Video Music Awards.

miley-cyrus-younger-now-coverBene. Oggi le cose sono cambiate radicalmente e, arrivata alla soglia dei venticinque anni, la figlia di Billy Ray Cyrus ha deciso di invertire completamente rotta, seguendo la scia ben marcata da alcune colleghe e star internazionali come Lady Gaga, Katy Perry e Taylor Swift e lasciando da parte gli eccessi per concentrarsi e dare, una volta per tutte, più voce e spazio alla musica. Dopo essersi pentita di aver ‘twerkato’ sui palchi di tutto il mondo e dopo aver dichiarato di non fare più uso di alcool e marijuana, Miley Cyrus in Younger Now è ripartita dalle origini, recuperando, in una nuova veste, quell’ingenuità positiva e salutare persa in qualche modo durante la sua carriera.

Il suo sesto album in studio, anticipato dal singolo Malibu, è composto da undici tracce prodotte da Oren Yoel. Younger Now è un disco country con venature pop-rock, capace di non cedere alla tentazione di attingere dal mondo dell’elettropop. La title track è un mid tempo pop-rock in cui Miley si confessa ai propri fan, spiegando i motivi di questo cambio di rotta. La già citata Malibu, invece, è una ballata romantica dedicata al fidanzato Liam Hemsworth. Mentre il featuring con la madrina Dolly Parton in Rainbowland è il manifesto del country con banjo, piano e chitarre a farla da padrona.

La parte centrale del lavoro, purtroppo, presenta un calo inaspettato, con brani che sembrano per lo più dei puri e semplici riempitivi, cosa strana per un disco con così poche tracce. Fortunatamente, grazie all’aggressività di Thinkin’, pezzo numero sette in scaletta, la release riparte col piglio giusto, salendo di colpi canzone dopo canzone e concludendosi nel migliore dei modi con la ballata folk Inspired.

Younger Now di Miley Cyrus non sarà di certo il disco più sorprendente dell’anno, né il migliore del suo già ben nutrito catalogo. Manca, per intenderci, la hit ammazza classifica e i troppi filler non possono di certo passare inosservati. Tuttavia, è fuori discussione che Miley abbia messo davvero tutta se stessa in questo nuovo progetto, aprendosi al proprio pubblico in modo naturale e non forzato, cosa assai rara ultimamente in ambito pop. Dobbiamo dargliene atto.

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