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Shinedown nuovo album 2018

Con il nuovo album gli Shinedown ritrovano la verve perduta

Gli Shinedown sono arrivati con ATTENTION ATTENTION al sesto album di studio, l’ultimo passo di un percorso che li ha portati a sondare tutte le possibilità offerte dal loro suono hard rock. Dagli esordi di quindici anni fa, in cui si sono plasmati nel segno di galoppate post-grunge e ballatone strappa lacrime (il tutto impreziosito dal timbro e dall’estensione vocale del cantante Brent Smith), la band ha spinto sempre più in là i confini delle loro potenzialità commerciali

L’apice di questo percorso di metamorfosi pop del loro sound si è avuto con il precedente Threat To Survival del 2015, dove l’ago della bilancia delle canzoni radio friendly si è spaventosamente polarizzato a discapito della loro attitudine più rock, rimasta schiacciata e soppressa da melodie ruffiane e impacchettate ad hoc per la fruizione disimpegnata e fuggevole quale può essere quella televisiva e radiofonica. Niente di male in tutto questo, se non fosse che una certa mancanza di idee di fondo abbiano denotato un calo netto di qualità e causato brutte sensazioni ai fan. Questione imprescindibile da considerare, dato che in America il loro seguito è molto nutrito e i singoli rimangono nelle chart di vendita per parecchio tempo e in posizioni molto alte.

Shinedown-Attention-Attention-coverQuindi, forse più che nei precedenti casi, ATTENTION ATTENTION è caricato di un’attesa permeata di preoccupazione. L’album è un taglio netto con la perdita di colpi denotata nelle ultime prestazioni, perché si presenta subito come uno scatto netto deciso nella direzione di una maturità non solo di suono ma anche di intenti. L’album ha un messaggio ben preciso e continuo che rende la totalità delle canzoni ben concatenate tra loro (evitiamo termini altisonanti come concept album). Si parla di tematiche come la sopravvivenza fisica e morale, interna a un mondo che porta alla disunione, alla resa completa.

Stilisticamente gli Shinedown rimangono loro stessi, ma nei quattordici nuovi pezzi rimettono in gioco tutti i loro punti forti, sospinti questa volta da un’ispirazione ritrovata e tante idee. Ci sono pezzi hard rock che vanno forte come DEVIL, la furiosa PYRO, BRILLIANT e l’apice di questa cornice più dura con HUMAN RADIO, inclusa la calibratissima BLACK SOUL, vero trademark del suono Shinedown.

Ci sono anche ballad e pezzi radiofonici in quantità, che hanno il pregio di non scalfire la qualità generale di un album corposo e lungo. KILL YOUR COSCIENCE e GET UP sono brani pop con tutti i crismi, melodie semplici e di presa immediata. Perfette per la trasmissione radiofonica. C’è spazio anche per una deriva più oscura, con le malinconiche MONSTERS e CREATURES e la ballata, l’unica con il titolo in minuscolo special, che sottolinea un tono più compassato, in cui la voce di Smith regala emotività a una melodia piacevole e dolce.

ATTENTION ATTENTION è il risveglio per una band che si era ingentilita troppo, conformata ad un meccanismo commerciale che inibiva l’energia e la furia che ha sempre caratterizzato sia le loro parti più heavy che quelle più compassate. Questa volta gli Shinedown riescono nel loro intento di dimostrare che possono coesistere più sfaccettature, che il pop può stare ad un giro di skip dal metal. Basta che ci siano le idee, basta che ci sia la convinzione nei propri mezzi.

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