Onstage

Victorious è l’ennesimo buon lavoro firmato Skillet

Molti vedono negli Skillet il classico fenomeno americano christian rock, arrivato al vertice delle chart grazie a stilemi ripetuti e senza troppa fatica. La band di John Cooper a dire il vero è in giro da oltre vent’anni e, nel primo decennio di carriera, di successo ne ha visto proprio poco. Fino alla release di Comatose infatti (sesto studio record), gli Skillet non erano ancora riusciti a sfondare presso il grande pubblico.

Quando nel 2006 Comatose venne distributo dall’Atlantic, la band riuscì definitivamente a spiccare il volo, trovando anche durante il tour la nuova (e prodigiosa) batterista e backup vocalist Jen Ledger. Il botto definitivo avvenne nel 2009 con Awake e le sue canzoni utilizzate negli sport americani, con l’associazione dei loro pezzi alla Marvel (qualcuno di voi davvero non ha mai visto su YouTube Hero o Monsters utilizzate per Hulk e il primo Avengers?). La band raccoglie quanto seminato e non rallenta, imbarcandosi in tour infiniti e mantenendo costante la produzione dei propri platter.

Certo, nel tempo abbiamo perso John che fa growl in alcuni pezzi e la vena propriamente alternative (trovate tutto questo nel sottovalutatissimo Collide del 2003), ma non è andata certo smarrita la voglia della band di imporsi, di crescere e di rischiare. Rischiare sì, perché per quanto non stiamo certo parlando di un gruppo che difenda il verbo dell’hard & heavy da incursioni pop, nel nuovo Victorious l’elettronica la fa abbastanza da padrone, andando a modernizzare il classico trademark dei Nostri, fatto di corettoni irresistibili e riffoni d’impatto. Il beat della titletrack e lo spazio lasciato alla bravissima Jen confermano questa tendenza: un tentativo evidente di essere il più possibile al passo coi tempi, anche a costo di lasciare indietro nel mixing finale le chitarre (sentite This Is The Kingdom a tal proposito).

Il risultato finale tuttavia è a prova di bomba, come era già chiaro dal singolo di lancio Legendary, sensazione confermata da Save Me e dalla bombastica You Ain’t Ready rilasciate in seguito. Rise Up dal vivo sarà una delle più “saltate”, mentre Reach è il pezzo maggiormente veloce del lotto, con tanto di sound pesantemente ottantiano. La chiusura con Back To Life è drittissima e senza compromessi.

Gli Skillet dimostrano col decimo album di avere una visione chiarissima sia della propria evoluzione, sia della proposta che desiderano far arrivare ai propri fan in tutto il mondo. Victorious è l’ennesimo buon lavoro di un gruppo che ha saputo resistere, reinventarsi e, a lungo termine, essere decisamente vittorioso.

Cover Story: Chrissy Nix

Voto Album:

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