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The Weeknd si conferma il re della malinconia

È arrivato come un fulmine a ciel sereno My Dear Melancholy, il nuovo progetto discografico di The Weeknd. A due anni di distanza dal fortunato Starboy, vero e proprio disco della consacrazione, il Nostro è tornato con un EP dannatamente malinconico. In questo lasso di tempo Abel Tesfaye ha avuto la fortuna di intraprendere relazioni con due delle donne più desiderate del pianeta. Mi riferisco a Selena Gomez e Bella Hadid. Naturalmente le due storie d’amore sono finite malissimo, e in men che non si dica il buon artista canadese ha messo da parte il suo lato happy e festaiolo tornando a incidere pezzi più cupi.

The Weeknd può essere terribilmente pop e ricercato al tempo stesso e le sei tracce di My Dear Melancholy lo dimostrano. L’EP è la risposta a tutte le persone che non credevano fosse più in grado di realizzare canzoni di spessore come quelle che gli hanno permesso di diventare, in poco tempo, un punto di riferimento del r&b moderno. I nuovi pezzi, per certi versi, sono addirittura di un livello superiore, perché riescono a racchiudere passato e presente nel migliore dei modi. Era davvero difficile aspettarsi una qualità così alta.

La cura dei dettagli di My Dear Melancholy è uno dei punti cardine del progetto. Le produzioni dei brani sembrano siano state disegnate attorno alla sua voce, e per sonorità e immaginario assomigliano a una fusione tra le atmosfere cupe ed eleganti di Beauty Behind The Madness e dei tape precedenti. È quasi brutto da dire, ma il The Weeknd malinconico, triste e ferito è tutta un’altra storia rispetto a quello felice e spensierato di Starboy. Per questo motivo, mi sento in dovere di ringraziare Selena Gomez e Bella Hadid per aver fatto tornare con i piedi per terra Abel.

Tornando per un attimo seri, va detto che all’interno dell’EP non è presente la hit ammazza classifica o il grande classico alla Can’t Feel My Face, ma I Was Never There, il primo dei due brani prodotti da Gesaffelstein, con il suo synth stile “west coast” si avvicina parecchio a quei livelli. Con molta probabilità durante l’anno The Weeknd rilascerà un altro EP e solo allora capiremo se l’artista, una volta lasciatosi alle spalle le cocenti delusioni sentimentali, continuerà a seguire questo mood malinconico o tornerà a collaborare con artisti del calibro di Daft Punk mostrando al pubblico il suo lato più allegro. L’impressione, tuttavia, è che scelga la prima strada. In quel campo non ha rivali.

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