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20 canzoni d’amore in inglese degli Anni Duemila

11. Love Hurts – Incubus
“Love hurts / But sometimes it’s a good hurt / And it feels like I’m alive”
Una cosa su cui tutti gli autori estremamente emotivi sono d’accordo è che il dolore derivante dell’essere innamorati può essere positivo. Sostanzialmente un cuore che fa male è un cuore che funziona ed è ciò che ci fa sentire vivi. A dircelo è Brandon Boyd, con la sua solita classe.

12. Closer – Travis
“And when I need you then I know you will be there with me / I’ll never leave you”
In un mondo dove tutti fuggono o abbandonano, i Travis cantano la certezza di chi sa di voler restare, di voler essere sempre più vicino a qualcuno che ci sarà sempre. Non tutto è perduto, ascoltiamo di più i Travis e lasciamo che la “travisness” annienti il cinismo.

13. Mountains – Biffy Clyro
“Nothing lasts forever, except you and me / You are my mountain, you are my sea”
Nel panorama alternative rock made in UK è difficile trovare un autore più passionale di Simon Neil. Poche le classiche love ballad secondo la ricetta tradizionale, ma molti i pezzi che puntano dritto al cuore. Tra tutti i brani dark e sofferenti scritti dai Biffy, Mountains si pone come un’isola felice in cui è ancora concesso credere in qualcosa di forte e inamovibile.

14. Watch Over You – Alter Bridge
“Blue skies turning Grey / Like my love”
Ok, essere lasciati è terribile, ma quasi sempre anche lasciare è straziante. In questo celebre pezzo degli Alter Bridge, per esempio, un po’ di compassione per chi se ne va è d’obbligo. Il dubbio è noto ai lascianti di tutto il mondo: “chi ti salverà, quando io non ci sarò più?”.

15. Just Breathe – Pearl Jam
“Nothing you would take / Everything you gave”
Sono poche le canzoni d’amore che parlano della persona amata come di qualcuno che ha dato tutto e non ha preteso nulla. Ad offrire questa bellissima prospettiva ci pensano i Pearl Jam, in una delle ballate più amate del panorama classic rock contemporaneo.

16. Here With Me – The Killers
“But there’s another world / We’re living in / Tonight”
Quando vorremmo qualcuno al nostro fianco, qualcuno che ha deciso di sottrarsi, a volte non resta che crearsi una realtà parallela. Una bolla che può durare quattro minuti e cinquanta sei secondi, come questo bellissimo singolo dei The Killers, corredato da un bellissimo videoclip diretto da Tim Burton.

17. I Need My Girl – The National
“I can’t get my head around it / I keep feeling smaller and smaller / I need my girl”
Parlando di emozioni e sentimenti, nel nuovo millennio poche band hanno colpito nel segno come i The National. Dal bellissimo repertorio emerge I Need My Girl, con la sua ritmica dolce e allo stesso tempo struggente. Guardando il video tra l’altro si viene colpiti da un’ancestrale voglia di ballare un lento con la propria metà.

18. The Phone Book – Editors
“I’m here to watch your heart / It’s been faulty from the start / I’m the ribs in your chest”
Usando i suoi stessi versi, diciamo che con la voce che si ritrova Tom Smith potrebbe pure cantare i nomi della rubrica e ci farebbe venire ugualmente la pelle d’oca. Immaginate gli effetti quando si mette a cantare un pezzo malinconico come la sublime The Phone Book.

19. Get Hurt – The Gaslight Anthem
“And I came to get hurt / Might as well do your worst to me”
Dover scegliere un solo brano della band di Brian Fallon è crudele. D’altra parte si potrebbe fare una selecta di venti canzoni d’amore solo dei Gaslight senza sbagliare un colpo. Get Hurt, tra tutte, è una delle più fondamentali tra quelle incide dalla band statunitense. Nata dalla fine del matrimonio di Brian, contiene uno dei versi più folgoranti mai ascoltati: “sono venuto a farmi del male”.

20. True Love Waits – Radiohead
“I’ll drown my beliefs / To have you be in peace”
La storia che si cela dietro a questo pezzo è essa stessa una travagliata vicenda romantica. Venne proposta per la prima volta dal vivo nel 1995 e fu subito amore al primo ascolto, ma per più di vent’anni i Radiohead non riuscirono a darle l’arrangiamento giusto per inserirla negli album pubblicati. Solo con A Moon Shaped Pool, quest’anno, è arrivato il lieto fine. Anche in questo caso, si trattava di aspettare.

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