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Canzoni censurate, i casi più celebri della Rai e della BBC

Oggi ci fa sorridere la dicitura “explicit” su Spotify, siamo abituati a flow di parolacce e a frasi pesantemente allusive sin dal primo adesivo “Parental Advisory” sui vecchi cd. Ma prima della nascita delle radio pirata e delle private, la censura delle canzoni da parte della Rai in Italia e della BBC nel Regno Unito era all’ordine del giorno: presunti richiami al sesso, alle droghe, al governo, alla politica, qualunque argomento potesse anche solo lontanamente spingere le persone a pensare troppo veniva impedito. Soprattutto le motivazioni addotte dai responsabili delle commissioni censura erano talmente assurde da essere oggi imperdibili. Volete scoprire le più celebri canzoni censurate da Rai e BBC?

The Who – My Generation
Motivo: offensiva nei confronti dei balbuzienti

L’inno più generazionale di sempre fu censurato non per la spinta anarchica del riff, per la carica emotiva del testo, per il fuoco evocativo della batteria di Keith Moon o le chitarre incendiarie (per davvero) di Pete Townshend: il canto sincopato di Roger Daltrey su My Generation era considerato offensivo nei confronti delle persone affette da balbuzie. Ci vollero oltre 300mila copie vendute per far cambiare idea alla BBC. 


David Bowie – Space Oddity
Motivo: offensiva per gli astronauti in missione

Dai, questa è meravigliosa. Quando David Bowie e Gud Dudgeon pubblicarono Space Oddity, la BBC si rifiutò di suonarla finché Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins non fossero tornati dalla missione sulla Luna. Can you hear me major Tom? Scaramanzia vera.

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