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20 canzoni italiane famose all’estero

La musica italiana, si sa, è una delle più amate in assoluto nel mondo, difficile fare una scelta tra le canzoni italiane più famose all’estero. Piace soprattutto ai Paesi di cultura latina, dalla Spagna al Sud America, ma ha successo anche in Germania, Russia e in molti stati dell’Est Europa. Per quale motivo? Sicuramente per la bellezza e l’armonia delle melodie, per la lingua particolarmente dolce e orecchiabile, ma anche perché la canzone italiana stessa fa sognare a occhi aperti, rievocando paesaggi incantevoli, tradizioni e controsensi tipici soltanto del nostro Paese, talvolta in perfetto stile felliniano.

A trionfare nelle chart internazionali è soprattutto il pop Made In Italy, capace di conquistare i più importanti teatri del mondo e di entrare nelle case e nei cuori di centinaia di milioni di persone. Il tema principale dei brani italiani è l’amore, quello passionale, struggente, incontenibile. Sono tanti gli artisti del Belpaese che hanno avuto un enorme successo oltreconfine, con un disco oppure anche solo con un singolo azzeccato. I più acclamati? Ecco 20 brani, più e meno recenti, tra quelli che hanno riscosso più successo oltre i nostri confini.

Tiziano Ferro – Rosso relativo
Il cantautore di Latina è molto amato in Europa e in America Latina. Piace per la sua straordinaria capacità di spaziare dal pop al blues, dal soul allo swing fino all’hip-hop. Dal suo album d’esordio, Rosso relativo, ad oggi, sono tanti i brani che hanno scalato le classifiche di vendita in tutto il mondo. Molte sue canzoni sono state tradotte in spagnolo, portoghese, inglese e francese. Un altro dei suoi pezzi simbolo del suo successo in Italia e all’estero è Xdono, pubblicato nel 2002, quando la favola in musica di Tiziano Ferro è cominciata.

Gianna Nannini – America
Anno 1979. L’album è California (sì, proprio quello che ha in copertina la Statua della Libertà con in mano un vibratore a stelle e strisce). Da questo disco molto chiacchierato esce America, diventato a tempo di record un inno rock da cantare a squarciagola. Questa canzone spalanca a Gianna Nannini le porte del successo internazionale, portando l’artista toscana a esibirsi in tutta Europa. Un successo enorme, di pubblico e di vendite.

Domenico Modugno – Nel blu dipinto di blu
È uno dei più grandi successi italiani all’estero. Nel 1958 Domenico Modugno, presto denominato Mister Volare, sale sul palco del Festival di Sanremo e incanta con un brano che rompe con il passato, con la tradizione ingessata del canto popolare, per aprirsi alla modernità. Un capolavoro di semplicità e di libertà, reinterpretato e tradotto in diverse lingue, che ancora oggi emoziona e fa letteralmente volare con l’immaginazione.

Laura Pausini – La solitudine
Decine di milioni di copie vendute nel mondo. Laura l’ha cantata a soli 19anni sul palco di Sanremo, prima di portarla all’estero, dove oggi è una star acclamata. La solitudine, brano del 1993, è stato tradotto in spagnolo e pubblicato con il titolo La soledad in Spagna, Sud America e negli Stati Uniti, così come in portoghese, francese, greco e olandese. La Pausini ne ha inciso anche una versione in inglese, Loneliness, appositamente adattata da Tim Rice.

Toto Cutugno – L’italiano
“Sono un italiano vero”, canta con orgoglio Toto Cutugno dal 1983. In questo brano ci sono tutti gli stereotipi dell’italianità, anche se oggi alcune frasi del testo possono risuonare un po’ superate o addirittura fuori luogo, soprattutto tra i più giovani. Fatto sta che questo pezzo, solo apparentemente leggero e spensierato, è un caposaldo del karaoke ed è ancora canticchiato in giro per il mondo. Ha venduto la bellezza di 100 milioni di copie e sono state fatte cover sia in finnico che in cinese.

Eros Ramazzotti – Adesso tu
Eros Ramazzotti è tra le popstar italiane più amate all’estero. Tra i tanti successi che lo hanno fatto conoscere un po’ ovunque nel mondo, c’è sicuramente Adesso tu (1986), stranamente proprio la canzone più legata alla tradizione italiana, quella di borgata. L’intro del brano, con quel “Nato ai bordi di periferia” da brividi, è uno dei versi più popolari della musica leggera italiana.

Raffaella Carrà – A far l’amore comincia tu
La Raffa nazionale è una celebrità soprattutto in Spagna, grazie alle sue hit tutte da ballare ma anche alla conduzione di alcuni programmi televisivi, dagli anni Settanta ad oggi. Tra le canzoni della Carrà più famose all’estero c’è sicuramente A far l’amore comincia tu (1976), recentemente tornata alla ribalta grazie a una nuova versione, fresca e discotecara, di Bob Sinclair, scelta come colonna sonora del film La grande bellezza, opera di Sorrentino che ha vinto il premio Oscar.

Elisa – Ancora qui
La voce, il talento e la simpatia di Elisa Toffoli hanno stregato non solo gli Italiani, ma anche molti appassionati di musica e addetti ai lavori stranieri, soprattutto quelli d’Oltreoceano. C’è un brano, in particolare, che piace agli Americani. Si tratta di Ancora qui, scelto dal regista Quentin Tarantino come colonna sonora del film Django Unchained. La canzone si avvale delle musiche del grande Ennio Morricone e ha sfiorato l’Oscar nel 2013.

Adriano Celentano – Azzurro
Forse non tutti sanno che questo brano è stato scritto in pieno Sessantotto da Paolo Conte, collaboratore del Clan Celentano. Azzurro voleva andare controcorrente rispetto ai ritmi dell’epoca, infischiandosene delle mode e dei cliché. È la canzone perfetta per Adriano, che l’ha fatta sua, fin da subito, con tutto il suo bel carico di originalità. Amore, religione, ecologia: non manca nulla a questo pezzo, il cui testo è stato tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco e perfino in ebraico.

Nek – Laura non c’è
Filippo Neviani è uno degli artisti italiani più popolari in Sud America e in Spagna. Non a caso ha pubblicato diversi album in lingua spagnola e si esibisce regolarmente in tour all’estero, registrando concerti sold out un po’ ovunque. Laura non c’è (1997) è forse la sua canzone più importante e conosciuta in Europa e Oltreoceano. Nek ha registrato il singolo anche in spagnolo e in francese (in duetto con Céréna) e alcuni artisti l’hanno tradotta in greco, tedesco e olandese. Una curiosità: Laura no está è stata reinterpretata in stile bachata dal noto artista dominicano Fernando Villalona.

Silvia Marchetti

Foto di Francesco Prandoni

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