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I 20 dischi italiani più importanti del 2017

Il 2017 è stato un anno ricco di uscite discografiche. Diversi artisti si sono contesi la testa delle classifiche, così come dischi d’oro e record di streaming. Ora è il momento di tirare le somme. Eccovi i 20 dischi italiani (in rigoroso ordine alfabetico) pubblicati nel 2017 che hanno segnato l’anno che sta per chiudersi.

Che cosa permette a un lavoro di finire in questo speciale? Semplice. Abbiamo considerato intanto quei dischi che hanno incontrato il favore del pubblico, elemento imprescindibile in un’industria discografica costantemente in cerca di nuovi equilibri dopo l’avvento dello streaming. Quindi, quelli che hanno unito qualità e quantità, quelli che hanno sorpreso anche grazie al coraggio degli artisti stessi, fino a quegli album che sono comunque riusciti a emergere alla distanza e ad affermarsi lontano dagli occhi del grande pubblico.

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Brunori SAS – A casa tutto bene – Se il 2016 è stato l’anno del definitivo sdoganamento del mondo indie, il 2017 è stato quello dell’affermazione del nuovo cantautorato anche presso le grandi masse. Brunori ha pubblicato un disco eccellente, che ha trovato spazio anche nella programmazione delle radio generaliste e i consensi di un pubblico sempre maggiore.

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Caparezza – Prisoner 709 – Il ritorno di Michele Salvemini è arrivato a settembre ma ha già venduto tantissimo. Caparezza non sbaglia nemmeno questa volta, confezionando un album profondo e stratificato, in cui i riferimenti musicali spaziano tra il vintage rap, il rock e l’elettronica contemporanea. L’ulteriore qualità di Prisoner 709 risiede anche nella capacità innata dell’artista di coniugare orecchiabilità e complessità strutturale. Moderno e ancorato alla tradizione come pochi, una gemma preziosa.

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Cesare Cremonini – Possibili scenari – Il coraggio che ha contraddistinto le nuove opere di Cesare e Jovanotti ha un comune denominatore: la possibilità, guadagnata in anni di carriera, di dedicarsi completamente a soddisfare le proprie volontà artistiche, prima ancora che quelle del proprio folto pubblico. Possibili scenari è un lavoro maturo che affascina ascolto dopo ascolto. La definitiva affermazione di un artista che ha dimostrato di non avere limiti apparenti.

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