Onstage
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Le canzoni più suonate dal vivo dai Foo Fighters

Il Concrete and Gold tour dei Foo Fighters sta per arrivare finalmente anche in Italia. Una sola data, quella del 14 giugno 2018, che vedrà impegnati Dave Grohl e soci sul palco del Firenze Rocks insieme a The Kills, Wolf Alice e Frank Carter & The Rattlesnake.

Un’occasione unica per testare in sede live i brani contenuti nell’ultima fatica dei Nostri, quel Concrete and Gold che ha visto la luce lo scorso 15 settembre a quasi tre anni dal precedente Sonic Highways. Run, The Sky Is a Neighborhood, e The Line, ma non solo. Sappiamo tutti molto bene che i Foo Fighters ci regaleranno una scaletta da greatest hits, ripescando una serie infinita di successi del loro passato, più o meno remoto. E che lo faranno con tutta l’energia dirompente a cui ci hanno abituati, e che manca dai palchi italiani dal novembre del 2015. Alla luce di tutto ciò un bel ripasso, giusto per rinfrescare la memoria e ingannare l’attesa, fa sempre bene. Andiamo ad ascoltare e a vedere le migliori esibizioni delle canzoni che molto probabilmente i Foo Fighters proporranno sul palco del Firenze Rocks.

Le 10 canzoni (+1) più suonate dai Foo Fighters dal vivo

Everlong
Un motivo in più (come se non ce ne fossero già molti altri) per fermarsi fino alla fine del concerto. Il secondo singolo estratto da The Colour and the Shape, album del 1997 che ha scagliato in orbita Grohl e compagni, di norma è posizionato proprio in chiusura. Un commiato, una canzone d’amore, e una dichiarazione di fedeltà nei confronti dei propri fan.

Monkey Wrench
Sempre da The Colour and the Shape, un altro pezzo immortale dei Nostri. Ma a differenza di Everlong, non appena parte questo riff anziché commuoversi si inizia a saltare e pogare. L’avremo ascoltata migliaia di volte, ma dal vivo è sempre come tornare adolescenti. Evergreen.

My Hero
Non c’è che dire, il secondo album in studio è sicuramente il più saccheggiato dalla band stessa in sede live. Il terzo singolo estratto da The Colour and the Shape è dedicato agli eroi di tutti i giorni. O a chi riuscirà a uscire dal concerto dei Foo Fighters senza neanche un livido.

This Is a Call
Con This Is a Call i Foos debuttano ufficialmente nel mercato discografico come band (anche se, a dirla tutta, Dave Grohl ha registrato praticamente in autonomia il disco). Era il 1995, e di strada da allora i Nostri ne hanno fatta davvero parecchia. Ma le proprie origini non si dimenticano mai. Ecco perché questo brano è sempre in scaletta.

Learn to Fly
Chi non conosce questo singolo, e il disco in cui è contenuto (There Is Nothing Left to Lose, pubblicato nel 1999), probabilmente ha vissuto su un altro pianeta negli ultimi vent’anni. Learn To Fly è un vero e proprio inno, da cantare a memoria, dall’inizio alla fine, il cui testo ci è stato scolpito in testa grazie anche allo spassosissimo video, che all’epoca passava su MTV minimo una decina di volte al giorno.

Times Like These
Risale invece al 2002 Times Like These, secondo singolo tratto da un altro album di grandissimo successo dei Foo Fighters, One by One. Che sia in versione elettrica, o in versione acustica, una cosa è certa: questo pezzo è un altro classico imprescindibile nella setlist della band.

Breakout
Torniamo a There Is Nothing Left to Lose, e a un altro brano (oltre che video) entrato di prepotenza nella cultura pop di inizio anni 2000. E rimastoci fisso fin da allora, così come nella selezione di canzoni che i Foos amano proporre durante i loro show ai fan di tutto il mondo.

All My Life
Un consiglio: se durante All My Life vi trovate nel bel mezzo della calca, sfoderate unghie e denti. Perché di sicuro, all’interno della scaletta dei FF, è uno dei brani (se non il brano) che scatena il pogo più selvaggio. La ragione? È in questo video.

Big Me
Un altro salto indietro con la macchina del tempo, ed eccoci di nuovo agli esordi con Big Me e i suoi ritmi più rilassati, che provocheranno un sano moto di nostalgia nei confronti degli anni ’90. Ma che, in una scaletta già abbastanza tirata, ci permetteranno di tirare fiato per tre minuti scarsi…

Stacked Actors
La opener (nonché terzo singolo) di There Is Nothing Left to Lose è una delle canzoni più atipiche del disco. In un lavoro che contiene hit popolari, un pezzo così strano, dall’andamento altalenante e abrasivo, è più un’eccezione che una regola. Ma è perfetto da proporre live in qualsiasi occasione.

Bonus:
Best of You
“I’ve got another confession to make”. Inizia così, con poco altro, il successo racchiuso in In Your Honor, album numero cinque dei Foo Fighters, pubblicato nel 2005. Un altro pezzo corale da cantare con la stessa passione di tredici anni fa. E un’altra prova che le scalette dei Nostri sono a prova di bomba.

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