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Canzoni pop in versione indie rock: 20 cover che non vi sareste mai aspettati

Sembrerà strano, ma gli artisti indie e rock si sono cimentati spesso con canzoni provenienti dal mondo della musica popular, con risultati più o meno soddisfacenti. Queste sono alcune delle migliori cover di brani pop rifatti in salsa rock selezionati da NME: in alcuni casi non crederete alle vostre orecchie.

Travis – Baby One More Time (Britney Spears)
Fran Healey dei Travis ha fatto davvero una mossa coraggiosa scegliendo di reinterpretare questo capolavoro del pop. La versione dei Travis toglie un po’ di allegria a quella della Spears e ci aggiunge una malinconia sottile. B-side del brano Turn, la cover è diventata amatissima tra i fan del gruppo scozzese.

Babes in Toyland – All by Myself (Eric Carmen)
Questa cover riassume l’essenza dei Babes in Toyland, che sono un mix tra la dolcezza e la rabbia. In alcuni momenti sembra che Kat Bjelland (la cantante) si stia cimentando in un karaoke tra i fumi dell’alcool, gridando le parole della canzone fino quasi a perdere la voce.

Haim – Wrecking Ball (Miley Cyrus)
Il pop è insito nel DNA delle Haim: per ogni accordo graffiante di chitarra ci sono delle armonie tipiche di questo genere e che sono ciò che fa impazzire le radio. In questa cover incisa per BBC Radio 1 Live Lounge, la canzone di Miley Cyrus diventa un brano dal sapore rock anni Ottanta.

Manic Street Preachers – Umbrella (Rihanna)
Anche i Manic non sono nuovi a collaborazioni all’interno del mondo del pop: sono stati infatti co-autori di due brani del sesto album in studio di Kylie Minogue. Con Umbrella di Rihanna fanno un ottimo lavoro, spingendo sulle chitarre e rendendo il brano ironico e divertente.

Electrelane – Smalltown Boy (Bronski Beat)
Gli Electrelane erano davvero perfetti per eseguire questa cover: è evidente che la cantante, Verity Susman ama alla follia il pezzo dei Bronski Beat. Poche voci riescono ad arrivare all’ altissimo falsetto del pezzo originale, ma gli Electrelane ci mettono tutto l’impegno, regalando una particolarissima cover.

Charli XCX – I Want It That Way (Backstreet Boys)
Charli XCX è una vera “riot girl” e la reinterpretazione di questo pezzo dei bravi ragazzi degli anni ’90, i Backstreet Boys, è stata quasi una sfida. Il risultato è perfetto, anche perché la cantante aggiunge quel tocco ruvido e quei synth in più che donano al brano un sapore tutto nuovo.

The Offspring – Barbie Girl (Aqua)
Potrebbe suonare come un sacrilegio: uno dei gruppi più noti della scena punk, gli Offspring, che si cimentano in una cover degli Aqua. La versione della band americana è ironica e pungente e alla fine riesce nell’intento di strappare un sorriso.

The 1975 – What Makes You Beautiful (One Direction)
Mentre Matthew Healey canta questa cover, si sente che ci crede davvero. Il risultato è un pezzo veramente bello, anche perché la band aggiunge i synth alla dolcezza pop caramellata dell’originale targata One Direction.

Arctic Monkeys – Love Machine (Girls Aloud)
Una delle più belle collaborazioni del pop, purtroppo non ancora diventata realtà, potrebbe essere quella tra il batterista dei Monkeys Matt Helders e la cantante delle Girls Aloud Sarah Harding. La consolazione è questa cover, in cui Alex Turner inserisce tutti gli elementi tipici del sound della sua band, stravolgendo l’originale.

Belle & Sebastian – Dancing Queen (ABBA)
Anche se il video che accompagna il brano sembra essere preso direttamente da una serata a base alcolica con gli amici, Dancing Queen rifatta dagli scozzesi ha il loro marchio di fabbrica. La chicca poi è l’handclapping ossessivo, che avremmo tanto voluto sentire anche nella versione originale.

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