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Canzoni pop in versione indie rock: 20 cover che non vi sareste mai aspettati

The Flaming Lips – Can’t Get You Out Of My Head (Kylie Minogue)
Sappiamo tutti che i Flaming Lips hanno collaborato con Miley Cyrus nel suo ultimo disco, dunque questa cover era un segno premonitore dell’amore della band nei confronti del pop. Denso della malinconia tipica dei Flaming Lips, il pezzo è corredato dall’inserimento di un pianoforte e da un tocco di psichedelia.

Of Montreal – Crazy (Gnarls Barkley)
Crazy è un brano piuttosto semplice, costruito su una linea di basso. Gli Of Montreal ne realizzano una cover che gareggia in bellezza con l’originale. Non sono i primi a cimentarsi con questo famosissimo brano, esistono infatti almeno altre due versioni, quella dei Kooks e quella dei Mates Of States.

Arcade Fire – Girls Just Want To Have Fun (Cyndi Lauper)
Questa cover è stata registrata al New Orleans Jazz Fest. Sembra che gli Arcade Fire fossero davvero a loro agio nell’ eseguirla anche perché, a detta dello stesso gruppo, Cindy Lauper è per loro una grande fonte di ispirazione.

Teenage Fanclub – Like A Virgin (Madonna)
Il gruppo powerpop Teenage Fanclub ha preso il pezzo forse più famoso di Madonna, trasformandolo in un inno da festival rock. Il brano è anche stato registrato dalla band e inserito all’interno del loro secondo album The King, uscito nel 1991.

Bloc Party – Say It Right (Nelly Furtado)
La stessa Nelly Furtado una volta disse di non avere idea del significato preciso di questa canzone. Non ha importanza perché, cantata da Kele Okereke, il brano diventa istantaneamente un classico dei Bloc Party e ci piace davvero molto!

The Wombats – Bleeding Love (Leona Lewis)
Anche se il video amatoriale degli Wombats che cantano Bleeding Love è stato registrato in un piccolo studio parigino, il risultato non è per niente chic. La cover è diretta e senza fronzoli: perfetta.

Bowling For Soup – Baby One More Time (Britney Spears)
Sembra proprio che la canzone di Britney Spears sia stata scritta apposta per diventare oggetto di mille cover. Anche i Bowling For Soup si sono cimentati con Baby One More Time, dandole una nuova veste punk e rendendo il brano perfetto per la colonna sonora di un teen movie.

Bastille – Of The Night (Corona)
Probabilmente lo saprete già, ma il singolo del 2003 dei Bastille non è altro che la cover del pezzo The Rhythm Of The Night di Corona, ma più lenta e malinconica. La versione dei Bastille è decisamente più adatta ad essere ascoltata in un bar che ballata in discoteca, ma comunque ha il suo perché.

Marilyn Manson – Sweet Dreams (Eurhythmics)
La versione di Marilyn Manson la conosciamo tutti. Nel 1998 ha trasformato il pezzo degli Eurythmics in una canzone tetra e apocalittica, che ci ha fatto fare un bel po’ di incubi. Un consiglio: non ascoltatela a luci spente.

Ariel Pink – Everybody (Madonna)
Sembra che il vecchio repertorio di Madonna sia una vera a propria fonte da cui molti gruppi attingono per realizzare cover spettacolari. Ascoltate questa versione di Ariel Pink: sognante e affascinante, il brano è capace di trasportare in un altro mondo.

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