Onstage
kings-of-leon-milano-2017-foto

Only By The Night dei Kings of Leon compie 10 anni

Tra il 19 e il 23 settembre 2008 i Kings of Leon pubblicano in tutto il mondo il loro quarto album in studio Only By The Night. Attesissimo, dopo l’ottimo Because of the Time che appena un anno prima faceva intendere la volontà della band di salire nella gerarchia e imporsi come uno dei più importanti rock act del mondo.

kings-of-leon-only-by-the-night-2018

10 ANNI FA…
Il 2008 è l’anno dei Coldplay, che con il loro Viva la Vida or Death and All His Friends catalizzano l’attenzione globale, ma anche l’anno del ritorno dei Guns N’ Roses e della pubblicazione del travagliatissimo Chinese Democracy, a quindici anni dall’ultimo disco con Slash e Duff McKagan prima del loro abbandono.

Nel campo dell’alt-rock, invece, a creare scompiglio troviamo i Kings of Leon. O meglio: la famiglia Followill. I tre fratelli e l’inseparabile cugino, dopo anni di southern rock con il quale paradossalmente conquistarono più il Regno Unito che gli Stati Uniti, decidono di prendersi tutto (compreso un Grammy e due Brit Awards), slittando verso l’alternative con una consapevolezza disarmante. Il successo è clamoroso anche in Australia, dove ottengono ben nove dischi di platino, e in Canada. Ma, soprattutto, il 2008 dei Kings of Leon va ricordato per la il loro slot da headliner al Glastonbury Festival.

IL DISCO
Only By The Night è l’album della svolta. Contiene al suo interno le due hit di maggior successo dei Kings of Leon – Use Somebody e Sex on Fire – ma soprattutto la formula vincente che consente al combo statunitense di affermarsi come nuovo punto di riferimento del rock mainstream.
La produzione si ammorbidisce, allontanandosi dal blues e avvicinandosi sempre di più a quell’arena rock che richiede omologazione. Eppure Caleb, Jared, Matthew e Nathan Followill trovano una quadra senza perdere la loro identità, anzi, semmai trovandola dopo anni di esperimenti. Sparisce il ruvido wall of sound tipico dei primi dischi e la nuova ricetta messa a punto permette alla band di focalizzarsi sul vero punto di forza, nonché unico carattere distintivo preservato negli anni: la profonda voce di Caleb Followill, riconoscibile tra mille. Il loro rock trova altri modi di essere classico, per esempio sporcando di immagini lussuriose i cupi scenari del loro immaginario, mostrando come dei ragazzi del Sud degli Stati Uniti possano passare dai cori in parrocchia agli eccessi e ai tormenti di una sregolata vita da rockstar.

…E OGGI
Oggi i Kings of Leon restano a galla e sono ancora tra i nomi più rilevanti dell’alt-rock, ma all’ascesa culminata in Only By The Night del 2008 ha seguito un lustro discendente, caratterizzato da problemi di alcolismo, live scadenti – spesso interrotti a causa delle pessime condizioni di Caleb – e da un songwriting meno ispirato che in passato. Sono nel lustro ancora successivo sono riusciti a tornare in sella, pubblicando due buoni dischi e tornando a proporre ai fan dei concerti degni di questo nome. Ma ancora oggi, nonostante l’ottimo WALLS pubblicato nel 2016 e accolto positivamente da pubblico e critica, quell’Only By The Night di dieci anni fa resta la vetta insuperata di una carriera che tra alti e bassi ci ha regalato uno dei simboli del rock del Terzo Millennio.

Umberto Scaramozzino

Foto di Francesco Prandoni

Commenti

Commenti

TROVA CONCERTI