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35 anni fa i Mercyful Fate pubblicavano Melissa

Il 30 ottobre 1983 veniva pubblicato il debut album dei danesi Mercyful Fate. Pietra miliare dell’heavy nonché seminale lavoro per lo sviluppo del black metal, Melissa racchiude in meno di 40 minuti quanto di meglio i MF abbiano composto nella propria carriera.

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Guidati dalla clamorosa timbrica vocale di King Diamond, sorretti dai riff e dagli assoli del duo Hank Shermann / Michael Denner, maniacali nell’attenzione ai dettagli (il face painting del Re come anche la produzione dei loro live set), i Mercyful Fate si ritagliano un ruolo all’interno dell’affollatissima scena metal dell’epoca, debitori del sound di Judas Priest (e della New Wave of British Heavy Metal in generale) ed Alice Cooper, innovatori come pochi altri dell’epoca, seminali come Venom e Celtic Frost nell’allargare i confini della musica pesante verso lidi davvero estremi.

Non un brano di Melissa è skippabile: dalla monumentale e intricata Satan’s Fall all’opener Evil, dalla title track fino alla famosissima Curse of the Pharaohs non esiste un singolo momento poco ispirato. Satanismo, occulto, vocals stridule, riff pesantissimi: una gioia per le orecchie di chi credeva che Motorhead e Iron Maiden avessero già spinto al massimo le potenzialità della nuova ondata hard & heavy. Uno dei migliori esordi del rock duro di sempre che, ancora oggi, conserva intatta la propria aura di vera malignità.

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