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Miley Cyrus sbarca in Italia: vi spieghiamo perchè è brava

PROVOCO DUNQUE SONO
«Miley Cyrus ha cercato di cambiare rispetto al suo stesso passato e di rompere gli schemi in maniera molto visibile andando sul supersexy, provocatorio e contro l’immagine di brava bambina che le era stata cucita addosso prima», commenta De Gennaro. «Immagino ci siano stati studi di settore per capire quale fosse il potenziale pubblico di Miley Cyrus e che sulla base di quello abbiano deciso di muoversi. Ma io non darei un’importanza eccessiva all’aspetto della trasgressione, che è in buona parte figlio dei social network. Oggi è fondamentale far parlare di sé nell’arco di un tempo brevissimo. E come si può farlo? Bisogna trovare quell’unica cosa in grado di fare scalpore e che possa uscire da quell’enorme flusso di informazioni e impulsi che arriva contemporaneamente da tutta la Rete. È in quest’ottica che è giusto valutare il video del twerking. Qualche anno fa bastava fare un bel video perché andasse in rotazione su MTV. Adesso la logica è cambiata: se esce il nuovo video di Miley Cyrus è una cosa, se in quel video lei lecca un martello mentre è nuda su una palla di ferro il risultato è diverso. Ma questa ottica del “provoco dunque sono” va a periodi».

Trasgressione sì, insomma, ma non solo. Perché se è vero che il video di Lady Gaga che si fa vomitare addosso sul palco fa il giro del mondo, non si può negare che dietro al personaggio c’è la cantante Stefani Germanotta che scrive canzoni e ha successo perché quegli stessi brani vanno in radio e restano in testa a chi li ascolta, con buona pace dei detrattori del pop. «Ci sono sempre stati i duri e puri che dicevano “è commerciale”», commenta De Gennaro, che è nato come dee-jay nelle prime radio libere. «Adesso quando riascoltiamo i Duran Duran ci accorgiamo di trovate musicali molto raffinate. Se sentiamo gli Earth Wind & Fire diciamo “che funky”. E così via per molti altri artisti che in quei momenti erano visti male. Ogni periodo ha la sua musica di successo e i suoi detrattori. Questo è un discorso che vale a livello generale. E poi c’è il nostro Paese». In Italia secondo De Gennaro ci sono «paura e vergogna della popolarità». Viviamo le cose in modo diverso rispetto al resto del mondo.

«Da noi quando uno sfonda ed esce dall’anonimato deve dire ai suoi fan della prima ora: “Scusatemi torno a essere underground”, altrimenti diventa un venduto», chiarisce Luca. «È una cosa molto italiana quella di aprire una porta e poi vergognarsi di averla aperta e tornare indietro. Ma non bisogna mai dimenticarsi che ci sono pure dei motivi se uno diventa famoso. Nella mia esperienza e nella mia carriera ho capito che nessuno ha successo solo perché viene lanciato: alla fine vince sempre la musica. Madonna ha avuto successo perché ha fatto belle canzoni, quando ha fatto dischi minori nessuno se l’è filata. E questo vale anche per Miley Cyrus. Non bisogna mai dimenticarsi di ascoltare la musica. Wrecking Ball è una canzone più bella delle altre. Puoi girare il video che vuoi, ma il punto è che se la tua musica è di caratura superiore funziona meglio. E quello è un gran bel pezzo. Si parte sempre dalla musica. Poi ci sono i gusti personali e ai miei figli adolescenti può piacere di più Demi Lovato, ma alla lunga vince la musica e io sono sicuro che Wrecking Ball rimarrà una grande canzone anche tra qualche anno».

LA PROVA DEL PALCO
Insomma, se oggi Miley Cyrus è l’astro nascente del pop mondiale il motivo è semplice: canta pezzi che piacciono. E per capire quanto uno sia realmente bravo, c’è la prova del live. «Le cose importanti per un artista sono tre: avere belle canzoni, avere una buona band e saper stare sul palco. Poi uno può fare tutto quello che vuole, ma il momento della verità è se sa stare sul palco. Io ho avuto la possibilità di assistere alle prove dello show di MTV Europe ad Amsterdam e quello che posso dire è che si tratta di una professionista con i controfiocchi. È stato il momento più alto di tutta la serata. Possono non piacere i suoi dischi, ma il livello di serietà e attenzione al dettaglio è altissimo. Lei e il suo entourage non lasciano nulla al caso: ogni singolo passettino, ogni smorfia del volto. Si tratta di una macchina da guerra dell’entertainment. E infatti l’unplugged di Miley Cyrus è stato uno dei programmi dell’anno negli Stati Uniti».

Certo nascere in una famiglia di artisti può agevolare, ma non basta. «In tanti hanno un parente come manager o altro, ma alla base ci devono essere talento e determinazione», sostiene De Gennaro. «Miley Cyrus crede in quello che fa, altrimenti non si comporterebbe così. Va dritta verso il risultato che si prefigge. È molto determinata e molto sicura di sé. Come la nostra Laura Pausini. Sono cantanti che hanno una forza tale da sfondare e diventare delle star mondiali. Per capire se ce la farà bisogna porsi queste domande. È più brava dei suoi diretti concorrenti? È in grado di reggere un intero live? Siamo curiosi di vedere come se la cava in concerto».

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