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Sanremo 2018 terza serata pagelle

Sanremo 2018, le pagelle della terza serata

Risparmiare giusto qualche minuto in attesa dell’armageddon di questa sera: la terza serata del Festival di Sanremo 2018 non chiude con largo anticipo come promesso, ma si attiene comunque sulle cinque ore abbondanti di diretta. Eppure il Festival sembra meno prolisso dell’epoca Baudo, per dire. Claudio Baglioni continua a cantare (e per fortuna), si hanno picchi di lirismo con l’ospitata di Gino Paoli. I Negramaro sono la prova vivente che in 13 anni dalla loro apparizione all’Ariston sono cambiate tante cose. Questa sera ci aspettano 20 Big, 8 Nuove Proposte con l’annuncio del vincitore, più il Baglioni&Friends. Ce la possiamo fare.

Sanremo 2018, le Nuove proposte della terza serata

Mudimbi – Il mago: 7
Il groove c’è, manca solo Pharrell Williams per dargli la svolta definitiva (puntiamo alto). Almeno un po’ di energia all’Ariston.

Eva – Cosa ti salverà: 6
Più convinta rispetto alle eliminatorie, Eva si esibisce con sicurezza e mostra che le intuizioni di X Factor potevano essere giuste.

Ultimo – Il ballo delle incertezze: 7
È superquotato e favorito, e non è difficile capire perché: la canzone è davvero molto potente.

Leonardo Monteiro – Bianca: 5
Classico pezzo da Festival. Niente da aggiungere né da togliere.

Sanremo 2018, i Big della terza serata

Giovanni Caccamo – Eterno: 4
Riconfermiamo il giudizio della prima serata: Giovanni Caccamo porta la ballatona sanremese che non deve mai mancare. Un pezzo che però non resta nemmeno al secondo ascolto.

Lo Stato Sociale – Una vita in vacanza: 8
Volevate gli outsider? Li avete avuti. Con Lo Stato Sociale torna anche la splendida “vecchia che balla” Paddy Jones, che accenna due passi proprio col biondo Lodo prima del suo numero sul ritornello finale. E sono subito in trend su Twitter, sfoggiando cartellini con i nomi di 5 operai di Pomigliano d’Arco licenziati.

Luca Barbarossa – Passame er sale: 8
La cadenza è un po’ Barbarossa goes Mannarino goes stornello di Alvaro Amici, ma ad ascoltare le parole le lacrime sono automatiche. Si può scrivere musica struggente sui sentimenti perduti ma non dimenticati. Ottima performance.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – Il coraggio di ogni giorno: 7
Anche il brano di Avitabile e Servillo al secondo ascolto sembra decisamente più a fuoco. Di Peppe emerge il magnetismo, dote che possiede naturalmente.

Max Gazzè – La leggenda di Cristalda e Pizzomunno: 8
Pezzo arrangiato degnamente, elegantissimo di volta in volta, con dinamiche e aperture orchestrali fantastiche. E la nostalgia di una leggenda. Gazzè superiore.

Noemi – Non smettere mai di cercarmi: 6
Finalmente Noemi mette il turbo e sfodera un po’ di unghie su una canzone che, in ogni caso, non è abbastanza per lei. Brividi per la scollatura profondissima che raccoglie ammirazione ironica da Favino e Baglioni.

Sanremo 2018, gli ospiti e conduttori della terza serata

Virginia Raffaele: 9
La comica e imitatrice romana dà vita ad uno sketch rinfrescante con Claudio Baglioni, e si cimenta col canto in modo egregio. Datele di più. Datele le spalle giuste. Il sogno perverso di ogni amante di Sanremo sono Virginia Raffaele e Fiorello (con Pierfrancesco Favino valletto, a sto punto) insieme alla conduzione del Festival.

Negramaro: 9
Superospiti degni del loro ruolo, i Negramaro aprono con la canzone con cui presenziarono al Festival nel 2005, suonano il nuovo singolo e finalmente danno spessore ad una canzone di e con Baglioni, Poster.

Pierfrancesco Favino: 6
Quando fa Steve Jobs riesce nel merito di parlare degnamente inglese (“doppiato” da Rolando Ravello), ma la sua battuta su Conchita Wurst raccoglie qualche accusa di omofobia. Un po’ meno protagonista in questa terza serata, ma decisamente la rivelazione del Festival.

Michelle Hunziker: 4
Oltre a non azzeccare mezzo vestito mezzo, per cui bisognerebbe dare una strigliata allo stylist, la conduttrice continua a mostrare i suoi palesi limiti. Impacciata nei raccordi, fuori luogo nei suoi commenti (tutto pazzesco, bellissimo, mamma mia che emozione, facciamo un applauso al pubblico), dà vita allo sketch più brutto di tutto il Festival con la messinscena canterina contro la violenza sulle donne. Una mazzata di cattivo gusto.

Claudio Baglioni: 6
Scioltezza sempre meglio sul palco, come sempre irreprensibile nel canto, inizia a far apprezzare a tutti la sua particolare ironia. Un po’ troppo presenzialista con il tributo continuo a sé stesso, ma lo capiamo.

Emma D’Aquino: 5
È nata una stella al Tg1? Ospite nel siparietto simil Leosini, alla giornalista tocca l’analisi di Sabato pomeriggio e l’omaggio a Rino Gaetano. Un punto in meno per la fotocopia dello sketch.

Gino Paoli: 9
Si può essere più di classe di Paoli, che spazia dal suo repertorio agli amici perduti De Andrè e Umberto Bindi, dei quali ricanta La canzone dell’amore perduto e quel capolavoro de Il nostro concerto? La sua voce è in grado di demolire ogni resistenza.

Nino Frassica (special guest Memo Remigi): 8
Nonostante lo spottone a Don Matteo vestito da Maresciallo Cecchini, Frassica spalanca le porte dell’Ariston per uno sketch tipicamente surreale che risveglia dal sonno in teatro. Gli unici a stargli dietro sono Favino e Baglioni, e noi a casa con le risate.

Sanremo 2018, i voti della terza serata

Ha votato nuovamente la giuria della sala stampa, che incide per il 30%. Questi i gradimenti:
Zona rossa (basso gradimento): Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Noemi
Zona gialla (medio gradimento): The Kolors, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo
Zona blu (alto gradimento): Max Gazzè, Lo Stato Sociale, Ermal Meta e Fabrizio Moro

Nelle precedenti serate i voti erano stati questi:
Seconda serata (voti sala stampa)
Zona blu (alto gradimento): Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Ron
Zona gialla (medio gradimento): Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel
Zona rossa (basso gradimento): Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino

Prima serata (voti demoscopica)
Zona blu (alto gradimento): Nina Zilli, Lo Stato Sociale, Noemi, Annalisa, Max Gazzè, Ron, Ermal Meta e Fabrizio Moro
Zona gialla (medio gradimento): Barbarossa, Mario Biondi, The Kolors, Elio e Le Storie Tese, Giovanni Caccamo, Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico
Zona (basso gradimento): Decibel, Diodato & Roy Paci, Renzo Rubino, Enzo Avitabile & Peppe Servillo, Red Canzian, Le Vibrazioni, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

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