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10 tour che sono stati interrotti clamorosamente

Con il recente annullamento del tour di Ligabue, in seguito ai suoi problemi alle corde vocali, il più grande terrore dei live-addicted è tornato a bussare alla porta: l’interruzione dei tour. Un’ombra che incombe su ogni artista, ma soprattutto su ogni fan che aspetta il concerto come un bimbo aspetta il Natale. Non sono pochi gli artisti che nel tempo sono stati costretti a prendere quest’ardua decisione, anche tra i big internazionali. Ecco alcuni degli esempi più clamorosi degli ultimi anni.

1. Pearl Jam
Risale al 2000 una delle cancellazioni più tristi di questo millennio. Il 30 giugno una tragedia colpì il Roskilde Festival, evento di punta dell’estate danese: durante il concerto dei Pearl Jam – l’ultimo del loro tour europeo – nove persone del pubblico persero la vita, schiacciate sotto l’impeto di una platea fuori controllo. Ricorda un po’ la terribile vicenda dei The Who a Cincinnati, quando nel 1979 undici persone morirono sotto il crollo di una tribuna del Riverfront Coliseum.

2. U2
Il 360° Tour degli U2 è stato il più imponente di sempre, ma tra un record e l’altro ha avuto il suo momento buio. Nel mese di maggio del 2010 Bono fu infatti operato d’urgenza alla spina dorsale in una clinica di Monaco di Baviera. Il risultato? Annullate ben 16 date americane, oltre all’attesissimo slot da headliner al Glastonbury Festival. Il mastodontico giro del mondo della formazione irlandese riprese il 6 agosto dello stesso anno, proprio dall’Italia, nello storico concerto allo stadio Olimpico di Torino.

3. Vasco Rossi
Guardando ai concerti su territorio nazionale, l’anno che salta alla memoria è il 2011. A fine agosto Vasco Rossi annullò le restanti date estive per concedersi 60 giorni di riposo assoluto e terapia imposti dalla sua equipe medica. Il triste epilogo di una pessima annata per il Komandante, costretto ad un’assidua frequentazione di ospedali.

4. Lady Gaga
All’inizio del 2013 Lady Gaga dovette dire addio all’ultima parte del suo Born This Way Tour a causa di un grave infortunio all’anca destra. La convalescenza che seguì il delicato intervento chirurgico costrinse la popstar a prendersi una pausa a tempo indeterminato, conclusasi poi nel mese di maggio. Secondo alcune malelingue il colossale tour stava costando troppo e i mancati sold out iniziavano ad accumularsi. Complotto?

5. Rolling Stones
Funeste le circostanze che circa tre anni fa portarono alla rinuncia del tour dei Rolling Stones in Australia e Nuova Zelanda. Wren Scott, fidanzata di Mick Jagger, si tolse la vita il 17 marzo 2014. Per nostra fortuna il concerto in programma al Circo Massimo di Roma venne confermato.

6. Foo Fighters
Il 2015 viene ricordato come un anno maledetto per l’attività live dei Foo Fighters. A giugno, durante lo show di Göteborg, in Svezia, Dave Grohl cadde rovinosamente dal palco rompendosi una gamba. Dopo aver fatto un salto all’ospedale, lo stoico frontman tornò a finire il concerto tra l’adorazione di un pubblico incredulo, ma su consiglio dei medici fu costretto a cancellare del resto delle date europee.

7. Eagles Of Death Metal
Tra i recenti annullamenti spicca senza dubbio quello degli Eagles Of Death Metal. Si tratta infatti di uno dei motivi peggiori che la storia della musica dal vivo ricordi: gli attentati avvenuti a Parigi la sera del 13 novembre 2015. Il più grave di essi ebbe luogo al Bataclan, storico locale parigino in cui la band californiana stava appunto tenendo un concerto.

8. Prince
Ovviamente furono tanti gli artisti che decisero di interrompere la tournée in seguito alla tragedia che colpì la capitale francese, ma tra questi va certamente ricordato Prince. Il motivo è triplice: intanto perché un mancato tour di Prince è un dramma per definizione, poi perché sarebbe stata un’inedita serie di concerti piano e voce, infine perché scomparve prematuramente il 21 aprile 2016, lasciandoci tristi e destinati all’eterno rimpianto.

9. Foo Fighters, capitolo II
Di nuovo loro. Dopo l’incidente di Göteborg, la band riprese l’attività live già a luglio, in quello che venne soprannominato il Broken Leg Tour, di cui è impossibile dimenticare il trono di chitarre e la leggendaria data di Cesena ottenuta dai nostri Rockin’ 1000. Purtroppo, i ben più gravi eventi di Parigi costrinsero anche Grohl e soci a chiudere nuovamente baracca, per la seconda volta in un anno. “Dopo questa violenza senza senso, la chiusura dei confini e il lutto internazionale, non possiamo continuare. È una follia” dissero.

10. Kiss
È ancora fresca la ferita inferta dai Kiss all’incirca un anno fa, quando la totalità delle date europee in programma per l’estate 2016 vennero annullate senza una spiegazione, lasciando i fan con l’amaro in bocca. Fortunatamente Gene Simmons, Paul Stanley e compagnia bella non fanno mai i preziosi e stanno attualmente girando l’Europa, pronti a sbarcare anche in Italia nel corso del prossimo mese. Si faranno perdonare, questo è certo.

Umberto Scaramozzino

Foto di Francesco Prandoni

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