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A Manchester la folla ha cantato gli Oasis per ricordare le vittime dell’attentato

L’attentato di Manchester dopo il concerto di Ariana Grande non ha sconvolto solo gli amanti della musica, ha trascinato una città intera nella paura. In occasione della commemorazione pubblica per le vittime dell’esplosione, nella cittadina britannica è accaduto qualcosa di veramente speciale: la folla si è messa a cantare gli Oasis come saluto e omaggio alle persone che hanno perso la vita.

Una donna accorsa assieme ad altre centinaia di persone a St. Anne Square a Manchester ha dato via al coro su Don’t Look Back In Anger degli Oasis, non a caso la band simbolo della città. Nel video registrato e messo su Twitter dal corrispondente del Guardian Josh Halliday, si ascolta con emozione questa massa di più voci che si uniscono su uno dei versi più belli del brano, “You ain’t ever gonna burn my heart out” (“non riuscirai mai a distruggermi”), e finalmente intonano il ritornello tanto liberatorio quanto potente.

La donna che ha dato il via al coro, Lydia Bernsmeier-Rullow, ha motivato il suo bellissimo gesto spiegando che l’attentato ha colpito tutta la città e che il significato di Don’t Look Back In Anger è perfetto per aiutare Manchester ad uscire lentamente dall’incubo appena vissuto, guardando avanti verso il futuro. “Mi sono commossa a sentire le persone che cantavano con me” ha raccontato.

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