Onstage
Muse nuovo singolo Thought Contagion

I video di Muse, Foo Fighters, Rise Against e Parkway Drive al Rock Am Ring

I grandi eventi open air sono arrivati in Europa con il Rock Am Ring e il suo gemello Rock Im Park. Le adunate all’aperto del popolo hard & heavy sono quindi iniziate nel weekend appena trascorso in Germania. La diretta streaming del RAR ha permesso al mondo di vedere esibizioni tra le più disparate, dai super protagonisti mainstream (attesi a breve anche sui nostri palchi) a band meno quotate dalle nostre parti (ugualmente in arrivo nel prossimo futuro), fino ad autentici sconosciuti nonché fenomeni (da baraccone? Giudicate voi stessi).

Il Rock Am Ring
Il Festival tedesco è attivo fin dal 1985 e richiama ogni anno centinaia di migliaia di fan. Chiuso solo nel 1989 e 1990, il RAR è un punto di riferimento fisso che propone uno sguardo esaustivo sullo stato del rock mondiale e di come il grande pubblico si approccia ad esso. Dopo aver dato un’occhiata al Rock On The Range americano vediamo come si comporta il primo pubblico europeo alle prese con il rock da Festival.

Foo Fighters
La band di Dave Grohl è da anni una delle più potenti e seguite del rock mainstream. Il suo approdo in Europa è sotto l’attenzione di migliaia di fan che attendono con ansia il loro turno per goderseli. Ben consapevoli di questo i Foos offrono sui loro siti social la diretta streaming dell’evento, che a dir la verità ha destato qualche preoccupazione per lo stato della voce del cantante. Grohl dice di aver preso un virus baciando i figli e arranca con una gola che non collabora, facendosi aiutare dai suoi colleghi in un set che, nonostante tutto, offre due ore di puro rock and roll. “Non mi sono fatto fermare da una gamba rotta, non mi fermerà di certo il mal di gola”, dice Grohl e già ci immaginiamo i titoloni che inneggiano alle sue gesta eroiche. I pezzi da novanta ci sono tutti e funzionano alla grande come sempre, All My Life, The Pretender e le nuove Run e The Sky Is a Neighbourhood sono una garanzia. Sperando che Dave si riprenda in fretta, aspettiamo con ansia i Foos a Firenze giovedì 14 giugno.

Muse
La giornata del 2 Giugno vede salire sul palco la band di Matt Bellamy. Accantonato il Drones World Tour, il gruppo britannico suona un set di un’ora e mezza di grande qualità, con una scenografia più composta ma pur sempre di grande effetto visivo. Un tripudio di colori e luci immergono i tre musicisti in un contesto eclettico e dinamico, uno stile naif che accompagna l’attitudine rock della band ormai da molti anni. Anche il loro ultimo Thought Contagion sta andando molto bene e apre la serata. I tre appaiono in gran forma e non fanno mancare ai propri fan i grandi classici del loro repertorio come Plug In Baby, Undisclosed Desire, Madness e Starlight.

Rise Against
Poco ma sicuro: i Rise Against stanno vivendo una seconda giovinezza. E la dimostrazione non è solo il successo di Wolves, ultimo disco della band originaria di Chicago pubblicato nel 2017, ma anche un’energia live da far invidia a molti colleghi. L’esibizione di Tim McIlrath e compagni è sicuramente una delle più coinvolgenti e memorabili dell’ultima edizione del Rock am Ring. Tra gli episodi migliori da ricordare, l’arrivo di Brian Baker, che ha accompagnato la formazione alla chitarra durante la cover di In My Eyes dei Minor Threat (gruppo in cui ha militato prima dei Bad Religion), la performance in bilico tra melodia e screaming di Tim McIlrath, che si è anche concesso un bagno di folla durante Give It All, oltre che un paio di momenti solitari in acustico (People Live Here e Hero of War) e un fan preso di forza dalla transenna, a cui è stato affibbiato l’arduo compito di contare gli innumerevoli circle pit che si sviluppavano durante il loro set.

Parkway Drive
Che i Parkway Drive fossero dei perfomer nati è un dato di fatto. Il loro set durante il Rock am Ring 2018 è stato tra i più violenti e convincenti in assoluto. E abbiamo avuto conferma che anche i brani contenuti nel recente Reverence dal vivo possono candidarsi tra i nuovi classici che la band di Byron Bay proporrà durante i propri show negli anni a venire, soprattutto Wishing Wells e Prey. Ma anche i tuffi nel passato più o meno recente della formazione continuano a colpire come pugni in pieno stomaco, dalla sempreverde Idols and Anchors (contenuta in Horizons, pubblicato nel 2007) a Crushed (singolo trainante di Ire, 2015).

Trailerpark
Menzione d’onore va ai Trailerpark, che non solo vincono facile giocando in casa (il quartetto hip hop infatti è tedesco e gode di una certa fama in patria), ma grazie a uno show a cavallo tra il grottesco e il pittoresco, più che per i loro effettivi meriti musicali, riesce a guadagnarsi l’attenzione nientepopodimeno che di Dave Grohl, che li ha definiti all’incirca in questi termini: “che c***o sono i Trailerpark? Un gruppo di c****ni senza scarpe che si facevano le canne seduti su delle sedie. Che c***o ho appena visto?”.

Redazione

Foto di Roberto Panucci. Testi di Chiara Borloni, Daniele Corradi

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